Ex amaranto della retrocessione, ecco dove sono
Livorno - Abbiamo parlato di Mozart, ora vogliamo dare un'occhiata alla provvisoria situazione di alcuni ex giocatori del Livorno, loro malgrado protagonisti dell'ultima retrocessione. Partiamo dai portieri. Rubinho è conteso da diverse squadre e dopo Chievo e Brescia ora ci fa un pensierino anche il Cesena. E' un portiere valido, un posto lo troverà senz'altro. Benussi è stato riscattato dal Palermo e farà il secondo di Sirigu. A Livorno ha lasciato un buon ricordo anche per la sua serietà. In difesa Luigi Vitale è tornato a Napoli che tratta la cessione in prestito col Bologna; è giovane e può solo migliorare. Il finale di stagione non fu così malvagio. Rivas si è riunito all'Inter, ma partirà, forse in direzione Brescia. Diniz ha trovato posto da un mese finendo in prestito a Parma. Difficile convivere nel Milan con Pato... Esposito pure lui in prestito dal Genoa al Bologna; qui non ha dimostrato molto, ma non solo per colpa sua. Chi è a spasso è Galante, ma di certo non si starà annoiando in questa stagione... Centrocampo: Marchini ha chiuso anche con la Triestina e per il momento si allena con lo Spezia in Prima Divisione; per quella categoria sarebbe un bel colpo. Bergvold pareva destinato all'Atalanta ed invece se ne è andato nella sua Danimarca dove però fa sapere che tornerebbe volentieri in Italia. Si tiene in forma per conto suo e corre voce che abbia chiesto al Bayern Monaco di potersi allenare con loro. Un altro disoccupato è Antonio Filippini, piccolo gladiatore poche settimane fa accostato al "suo" Brescia. Moro è tornato ad Empoli, ma non trova l'accordo per il rinnovo del contratto. Attacco: di Lucarelli si conoscono vita, morte e miracoli anche quando è lontano da Livorno; prossimo l'approdo al Napoli di Mazzarri in prestito. Di Gennaro è stato girato con la stessa formula dal Milan al Padova e attenzione perché in B può dire tranquillamente la sua. Bellucci è oggetto del desiderio di Portogruaro, Modena, Sassuolo e Frosinone; esperienza che fa comodo (chissà se l'avrebbe fatta anche qui in B...). Più avanti vedremo di tornarci sopra con qualche situazione più delineata.


