Livorno, ecco il toto-regista
Livorno - Pillon lo attende in questa settimana, i tifosi possibilmente tra cinque minuti, ma la paura è che bisognerà attendere qualche giorno di più, sperando che non siano i proverbiali ultimi minuti di mercato ai quali Spinelli ha abituato la piazza. Ci riferiamo al metronomo di centrocampo di cui il Livorno ha bisogno come il pane e sul quale i giornali si sbizzariscono da qualche giorno a questa parte. Le trattative ci sono e neppure poche, proviamo quindi a fare una sorta di "borsino" allo stato attuale delle cose, fermo restando che il mister ha detto di avere due nomi che per ovvie ragioni concorrenziali non farà mai.
Baronio: l'oggetto dei desideri. E non solo del Livorno (Levante, Malaga, Cesena di sicuro). Ciò che blocca la trattativa l'abbiamo detto: è l'ingaggio. Di certo il giocatore non può pretendere i 750mila euro che percepiva a Roma, ma è pur vero che Spinelli deve fare un sacrificio senza proporre cifre troppo basse. Si parla di un regista esperto anche di B, non troppo vecchio e che può fare di gran lunga la differenza. Il procuratore Pasqualin sta mediando, ma non sarà facile. Azzardiamo: forse possibilità più concrete se a Baronio verrà proposta una riduzione non troppo marcata e spalmamento magari su un biennale. Dalla Bona: troppo poche cinque partite in due anni per poterci fare affidamento al 100%, anche se le qualità non si discutono. Non andrà a Parma nell'àmbito dello scambio Pià-Lucarelli e quindi a Napoli si troverà con le porte chiuse. Affare in teoria fattibile, ma di dubbia convenienza per quanto detto sopra. Genevier: ottimo elemento di categoria. Il Siena deve sfoltire la rosa e lo cederà, il Torino pare dirottato su Milanetto (ed ha anche Gorobsov, Saumel e Loviso), il Bari lo vede come possibile riserva di Almiron. Il centrocampista gradirebbe sia il Piemonte per ragioni logistiche, sia la Puglia dove ritroverebbe il suo "mentore" Ventura. A Livorno però il posto da titolare non glielo leverebbe nessuno. Morosini e Iori: li mettiamo insieme perché secondo noi sono quelli che ad oggi hanno le maggiori possibilità di venire per ragioni contrattuali, ma contemporaneamente non convincono Pillon per motivi diversi. L'udinese è più incontrista, il clivense è molto bravo ma non così tanto per aspirare a un torneo di livello come l'uomo di Preganziol vorrebbe. Entrambi trattati con la formula del prestito, ma Iori rientra nell'ipotetica cessione al Chievo di Knezevic. Saumel: sondaggi. Non rientra nei piani di Lerda, questo è sicuro. Reduce da una promozione in prestito al Brescia, è rientrato al Torino che cerca un acquirente. Ha 26 anni e cerca la sua consacrazione. Non si sa cosa ne pensa il mister.
Milanetto: nessuna possibilità per adesso che resti al Genoa, moltissime che vada al Toro, scarse che scelga un'altra piazza tra cui Livorno. Vale quanto detto per Baronio (ingaggio meno pesante: 600mila) e comunque la sistemazione l'avrebbe già trovata. Ventotto giorni alla fine del mercato, diciannove all'inizio del campionato, dodici a quello della Coppa Italia. Almeno per quest'ultimo evento, bisogna che quella casella sia riempita.


