Pillon: "Per adesso restiamo così"
Livorno - Per ora Pillon vuole rimanere così: "Non c'è fetta - dice - perché il mercato chiude il 31 agosto. I prossimi giorni saranno utili per fare le valutazioni necessarie". Tra domani e la fine del ritiro gli amaranto disputeranno la bellezza di cinque amichevoli, una ogni tre giorni, cosa che nel passato difficilmente accadeva, a dimostrazione che il Bepi vuol cominciare a trovare sin da subito il ritmo partita. Ci sarà quindi modo e tempo per capire quali saranno gli elementi più adatti alle caratteristiche del suo gioco e quelli capaci di tenere botta ad un campionato lungo e stressante come quello di B. Rimane tuttavia difficile da immaginare che la rosa resti quella di ora; dopo i saluti di Migliorini e Modica, sono quasi messi in preventivo quelli di Rizza (Varese), Volpe (Frosinone, Piacenza, Modena su di lui), Di Bella (avrebbe rifiutato Cosenza) e Mazzoni (ha detto no al Benevento facendo infuriare Signorelli), oltre a quelli celebri di Knezevic, Pieri e Tavano anche se qui ci sarà da attendere forse ancora qualche settimana. Cellerino è un caso a sé perché non è stato ancora visto all'opera dall'allenatore, ma disciplinarmente si dimostra inaffidabile. In entrata, nonostante la pausa decisa, dalla Sardegna e da Roma arrivano conferme alle trattative per Parola e Barusso: sul centrocampista pisano c'è da battere la concorrenza di qualche squadra di A, mentre sul conto del ghanese il Livorno chiede il prestito ed invece i giallorossi vorrebbero cederlo in comproprietà.


