L'avversario di domani: breve scheda del Cittadella
Livorno - Arriva il Cittadella di Foscarini all'Ardenza, avversario che la classifica dice essere abbordabile, un aggettivo però che quando il Livorno gioca in casa lascia sempre il tempo che trova. Al quinto anno di serie B della loro storia, i granata sono in un momento di difficoltà, con 4 punti racimolati in 7 incontri e reduci dalla sconfitta casalinga contro l'Empoli giunta in maniera a dir poco clamorosa dopo essere riusciti a rimontare due reti di svantaggio anche dopo avere subìto un'espulsione.
Squadra in parte rinnovata, con le pesanti partenze di Pettinari, Ardemagni, Iunco e Curiale rimpiazzate, tra gli altri, dagli arrivi di Scardina, Gasparetto, Job (domani assente per squalifica), Nassi e Piovaccari, ma per il resto il gruppo è in buona parte quello che ha centrato la salvezza la scorsa stagione. Mister Foscarini, poi, da queste parti è conosciuto sin da quando veniva come rivale ai tempi in cui sedeva sulla panchina di quell'Alzano Virescit contro il quale il Livorno diede vita ad epici scontri come quello dei play-off e della Coppa Italia di C nel 1998; i bianconeri a scacchi giocavano un 4-4-2 divertente e pungente, una caratteristica che ha sempre contraddistinto le sue squadre.
Come hanno sottolineato Pillon ed il grande ex Iori, guai a sottovalutare i veneti, i quali scenderanno al "Picchi" non avendo niente da perdere e con la mente, diciamo così, sgombra da assilli. Esattamente come i corregionali del Portogruaro (tra l'altro con lo stesso colore di maglia) tre settimane fa i quali strapparono il punticino.


