Vivere alla giornata
Livorno - Il tre a zero di ieri pomeriggio rifilato ad una Reggina reduce da 15 punti nelle ultime 7 partite e che non prendeva reti dall'ottava giornata merita delle considerazioni. Una l'ha già fatta il mister: ci sono oltre venti titolari in rosa e che stanno dando il massimo ogni qualvolta vengono chiamati in causa, anche chi magari per molto tempo era stato sottovalutato. L'altra è la capacità di adattamento: Luci ha fatto il "finto" esterno di sinistra dovendo in realtà svolgere il compito di mediano aggiunto onde frenare le possibili ripartenze reggine; Barusso è stato persino più disinvolto di Iori nella costruzione di gioco; Dionisi si conferma ottimo rifinitore quando non è giornata per buttarla in porta. Poi c'è da rimarcare come la squadra per adesso non dipenda affatto dalle realizzazioni di un singolo: sono ben dieci i giocatori andati a segno in queste prime dodici giornate di campionato. Dionisi non fa gol da Ascoli? Ci pensano Tavano, Iori, Lambrughi, Luci, Pagano e Barusso, oltre a Perticone, Danilevicius e Surraco che il loro contributo sotto porta hanno già cominciato a darlo. In generale, poi, c'è una condizione psico-fisica a livelli massimi alla quale va ovviamente unita la componente tecnica che ci dice come il gruppo stia assimilando al meglio ciò che Pillon vuole. Venti punti è ciò che gli amaranto si meritano fin qui. Né più, né meno, inaspettati dopo le bastonate contro Sassuolo e Novara eppure in linea col tipo di campionato che il mister voleva intraprendere: non perdere contatto con le prime per poi giocarsi il tutto per tutto negli ultimi due mesi. Per carità, è ancora presto. Torneranno i momenti difficili, le sconfitte, la serie di vittorie all'Ardenza inevitabilmente si arresterà anche se solo per una giornata, può darsi anche in un calo di condizione, ma questa squadra ha già fatto capire che dopo le battute d'arresto sa riprendersi molto bene. Anche per questo un minimo di feeling con il pubblico pare che stia rinascendo. Forse è bene non guardare ancora la classifica, o per lo meno darle l'importanza che può rivestire in questo momento; meglio volare basso, vivere alla giornata ed andare in campo ogni settimana come se fossimo all'esordio stagionale, con la mente libera da assilli e consapevoli di giocarsela contro chiunque, che poi è la mentalità con la quale i ragazzi stanno crescendo ed amalgamandosi. Se questo tipo di filosofia non sarà perso cammin facendo, il Livorno potrà giocarsi tutte le sue carte a disposizione per potere disputare un torneo ricchissimo di soddisfazioni. Si sente dire, inoltre, che il gruppo è unito non solo sul campo, ma anche fuori, con i giocatori che si ritrovano e si frequentano, una cosa confermata anche da Iori dopo la gara contro la Reggina. I gruppi vincenti si costruiscono anche così, basta saperli coltivare.


