Grosseto-Livorno, le pagelle degli amaranto
Livorno - Il Livorno porta via un punto da Grosseto e ottiene il quinto risultato utile consecutivo, ma resta il rammarico per aver perso l'occasione di conquistare il bottino pieno. Ecco le pagelle dei singoli.
De Lucia. Nel primo tempo agisce da spettatore non pagante. Nella ripresa inizia maluccio, pasticciando su un cross di Mora e smanacciando un po' a casaccio sul susseguente calcio d'angolo. Poi però si riscatta alla grande, con una bella parata su tiro di Papini e soprattutto con il volo salva-risultato sulla punizione di Allegretti a tempo quasi scaduto. Voto 6,5
Bernardini. Pillon lo mette a destra sulle tracce del temuto Alessandro. Copre la posizione con sufficiente disinvoltura, ma non sale quasi mai. L'unica volta che lo fa si infortuna ed è costretto ad uscire. Voto 6.
Salviato (dal 55'). Sarà un caso, ma quando entra lui Alessandro sale di tono e crea diverse situazioni pericolose. In avanti si propone altrettanto raramente di quanto aveva fatto il suo predecessore. Voto 5,5
Lambrughi. Limita il pericoloso Statella e in fase difensiva non va mai in difficoltà. Forse però avrebbe dovuto proporsi in avanti con più continuità. Voto 6
Perticone. Nè Greco nè Soncin gli creano il benchè minimo grattacapo. Partita lineare, senza acuti nè sbavature. Voto 6
Miglionico. Si aiuta con mestiere su Freddi, facendo gridare al rigore giocatori e pubblico di fede maremmana. In difesa non rischia nulla, mentre in avanti gli capitano un paio di buone opportunità su calcio piazzato. In entrambi i casi si fa trovare nel posto giusto al momento giusto, ma l'impatto con il pallone non è dei migliori. Voto 6
Iori. Alla fine il suo lo fa, ma non appare troppo ispirato. Cuce il gioco con le solite buone geometrie, ma non sale in cattedra come sarebbe stato lecito attendersi nel momento in cui il Grosseto era rimasto in inferiorità numerica. Voto 6.
Luci. In pratica vale lo stesso discorso fatto per Iori. Tenta anche la conclusione, ma la mira non è la stessa della settimana precedente. Voto 6
Surraco. Talvolta forse esagera, però è anche vero che quando parte è una furia. Provoca entrambe le espulsioni dei grossetani e quando parte in dribbling non lo fermano mai. Mora, con il quale ha battibeccato per tutti i 90 minuti, non se lo dimenticherà tanto facilmente. Voto 7
Schiattarella. Dopo la bella prova con il Toro, si ripete allo Zecchini. Alla solita quantità aggiunge anche la qualità, vedi in bellissimo assist che Dionisi non sfrutta a dovere. Voto 6,5
Volpe (dal 71'). Entra nel momento in cui in teoria il Livorno dovrebbe produrre il massimo sforzo per vincere la partita. Pillon aveva detto di averlo visto bene in allenamento, sospendiamo quindi il giudizio in attesa che abbia altre possibilità di mettersi in mostra. S.V.
Danilevicius. La squadra aiuta poco lui e lui aiuta poco la squadra. Vede pochissimi palloni e quei pochi che cerca di scagliare verso la porta avversaria sono cariche a salve. Voto 5
Cellerino (dall'85'). Gioca pochi minuti e nel momento in cui lo 0-0 sembra già scritto. Però si inventa un paio di falli sciocchi e in avanti non fa niente per far rimpiangere di non essere stato inserito prima. S.V.
Dionisi. Si muove tanto ma non sa rendersi quasi mai pericoloso. Prima gli capita una mezza palla e non la sfrutta a dovere, poi ha sui piedi il match point e lo spreca. Non è da lui. Voto 5,5
Pillon. Disegna un Livorno tosto, che non vuole rischiare niente. Però forse poteva osare un po' di più e sfruttare meglio la superiorità numerica nell'ultima mezz'ora, anche se l'infortunio iniziale di Tavano e quello in corsa di Bernardini lo limitano e lo condizionano nei cambi. Voto 6.


