Pillon: "Contro la Reggina voglio caparbietà e determinazione"
Tirrenia - Sala stampa improvvisata ma incantevole, in uno dei giardini del Centro Coni di Tirrenia, quella usata per la presentazione da parte di mister Pillon della gara contro la Reggina. L'allenatore amaranto è sorridente e squisito come al solito, nonostante che dall'infermeria non giungano notizie troppo confortanti. Agli infortunati di lungo corso, Parravicini e Pieri, si aggiungono infatti Volpato (problema alla caviglia), Bernardini (per lui purtroppo si tratta di stiramento, con previsione di stop piuttosto lungo) e Tavano, che risente ancora del fastidio accusato nel riscaldamento della gara di Grosseto. Considerando che c'è anche Schiattarella squalificato, i convocati sono 19 : De Lucia, Mazzoni, Lambrughi, Salviato, Surraco, Perticone, Pagano, Knezevic, Miglionico, Barusso, Di Bella, Iori, Prutsch, Luci, Bencivenga, Volpe, Dionisi, Cellerino e Danilevicius.
"Devo ancora valutare bene la condizione di chi ha giocato a Bergamo", dice Pillon, e soprattutto "devo decidere se giocare a centrocampo con i due esterni oppure inserire un uomo in più in mezzo al campo". In considerazione dell'indisponibilità di Schiattarella e del fatto che la Reggina attua il 3-5-2, l'impressione è che verrà gettato nella mischia fin dal primo minuto Barusso, con conseguente spostamento di Luci più esterno. "Anche se la squadra ha una sua fisionomia ben definita, che non voglio snaturare", ha aggiunto Pillon, "occorre tener conto della disposizione degli avversari", i quali "sono una squadra giovane e frizzante, che gioca un bel calcio votato all'offensiva, con un terminale pericoloso come Bonazzoli ed un giocatore come Missiroli, che è fatto apposta per esaltarne le caratteristiche.".
La scelta di Barrusso è dettata anche dalla buona prestazione del ghanese nella gara di Coppa Italia contro l'Atalanta. "A Bergamo i ragazzi hanno avuto un bell'atteggiamento ed hanno disputato veramente una bella partita", ha sottolineato il mister amaranto, "dandomi così la dimostrazione di poter contare su tutti i componenti della rosa". Un altro che a Bergamo ha fatto molto bene è stato Cellerino, autore fra l'altro del gol-partita. Proprio la scelta, fra lui e Danilevicius, del partner da affiancare a Dionisi, è l'unico dubbio che Pillon deve ancora sciogliere in merito all'undici iniziale. Per il resto, difesa confermata a quattro, con Salviato (a destra), Lambrughi (a sinistra) e la coppia di centrali Miglionico-Perticone, davanti al portiere De Lucia; a centrocampo ci sarà la cerniera composta dal trio Iori, Barusso e Luci, con quest'ultimo che agirà dunque più defilato a sinistra rispetto al solito, mentre a destra giocherà l'uruguagio Juan Surraco(che si è allenato solo ieri e oggi, ma sul cui impiego non dovrebbero esserci problemi).
Andrà quindi in panchina Dario Knezevic, che al termine della buona prestazione di Bergamo è apparso un po' stanco, dopo aver giocato subito 90 minuti al suo rientro dopo l'infortunio. "L'approccio dovrà essere il solito, grande caparbietà, aggressività e determinazione", caratteristiche che il Livorno nelle ultime partite ha sempre dimostrato di poter mettere sul terreno di gioco "a parte gli ultimi 25 minuti della gara di Grosseto, dove effettivamente", ha ammesso Pillon, " abbiamo fatto un piccolo passo indietro".
Prima di congedare i giornalisti, l'allenatore amaranto si è soffermato sul Novara, attuale capolista del campionato cadetto. "E' una squadra che sta andando a mille, vola sulle ali dell'entusiasmo ma ha anche giocatori di qualità, per cui sono sicuro che è destinata ad arrivare fino in fondo.".


