Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / livorno / Calcio
Atalanta-Livorno, le pagelle degli amaranto
sabato 27 novembre 2010, 17:54Calcio
di Claudio Marchini
per Amaranta.it

Atalanta-Livorno, le pagelle degli amaranto

Bergamo - La vittoria di Bergamo, la terza stagionale, coincide con una delle prestazioni più belle e convincenti del Livorno di quest'anno. Per cui i voti non possono che essere molto alti.
De Lucia. La sua paratona all'inizio, sul sinistro di Pettinari, evita che la partita si incanali su binari sui quali il treno amaranto avrebbe potuto facilmente deragliare. Bravo su un altro tiro dello stesso Pettinari nel primo tempo e perfetto nel lavoro di ordinaria amministrazione. Decisivo. Voto 8.
Perticone. Si applica con caparbietà, grinta e cuore in un ruolo non suo. Soffre Pettinari solo nel quarto d'ora iniziale, poi lo sovrasta e lo cancella dal campo. Nel secondo tempo trova il modo di proporsi qualche volta anche nella metà campo avversaria. Pasta del capitano. Voto 7.
Lambrughi. Non è il giocatore scintillante ammirato un mese fa, ma pian pianino sta ritrovando la condizione giusta. Resta guardingo, ma non va mai in difficoltà, nè prima con Bonaventura nè dopo con Ferreira Pinto. Voto 6,5.
Knezevic. Una delle sue più belle partite in amaranto, di sicuro la migliore di questa stagione. Attento, concentrato, decisivo già nel primo tempo su Doni e Ardemagni, chiude tutti gli spifferi e calamita di testa ogni pallone che supera i due metri di altezza. Provoca anche l'espulsione di Tiribocchi, forse frustrato dal fatto che fino ad allora non l'aveva mai vista. Voto 8.
Miglionico. Si scambia la calamita con Knezevic, nel senso che di testa, se non la prende il croato, la prende lui. Tiribocchi e Ardemagni, due che in B fanno o potrebbero fare la differenza, sembrano due pivellini. Sarà un caso, ma quando c'è lui tutto il pacchetto arretrato appare più sicuro. Voto 7,5.
Prutsch. Forse è un po' lento, sia di gamba che di pensiero. Ma ha le idee chiare e dà un contributo importante anche come scudo davanti alla difesa. Dopo lo spezzone con l'Empoli era all'esordio dal primo minuto, ha tutte le qualità per crescere e diventare importante. Voto 6,5.
Iori. Era dai tempi di Darione Passoni che il Livorno non aveva un giocatore così. I compagni lo cercano e lui si fa sempre trovare, detta i tempi di gioco e non spreca mai un pallone. Come se non bastasse, quando c'è bisogno copre e difende. Gran signore del centrocampo. Voto 8.
Surraco. Meno appariscente di altre volte, ma non per questo meno utile. Stravince il duello con Bellini, uno che ha una valanga di presenze in serie A e che quest'estate sembrava in procinto di passare alla Roma. Aiuta la squadra a salire, guadagnando punizioni e falli laterali in quantità industriali. Voto 7.
Schiattarella. Ha il grande merito di...centrare in pieno Pagano in occasione del primo gol. Per il resto il solito contributo di dinamismo e corsa, senza mai concedere spazio all'ex Raimondi. Voto 6,5.
Pagano. Avevamo detto in tempi non sospetti che eravamo pronti a scommettere su di lui. Ed infatti nel giro di poche settimane è passato dall'essere un oggetto semi-misterioso a protagonista. Sul primo gol ha solo la fortuna di trovarsi nel punto giusto al momento giusto, ma sul secondo dimostra di essere vicino al rendimento della passata stagione. In mezzo alle due reti tanta sostanza ed un altro quasi-gol quando si era ancora sullo 0-0. Voto 7,5.
Dionisi. Partita tatticamente difficile, perchè spesso si trova da solo a lottare contro tutta la difesa atalantina. E' bravo nell'indurre spesso i difensori avversari, specie Manfredini, a commettere falli che si traducono in preziose punizioni che fanno respirare e salire la squadra. Perde qualche palla di troppo e non incide in zona-gol, ma non sempre per suoi demeriti. Voto 6,5.
Salviato. Dà il cambio a Schiattarella sulla sinistra e avvia l'azione del raddoppio di Pagano. Voto 6,5.
Volpato. Di solito a chi gioca così pochi minuti non si dà alcun voto, ma è decisivo con lo stop volante e l'assist per il gol del 2-0. Voto 6,5.
Bencivenga. Una manciata di minuti, giusto il tempo per l'esordio in B e per partecipare alla festa. N.G.
Pillon. E' stato bravo a tenere alto il morale di squadra e ambiente dopo la doppia sconfitta contro Triestina e Crotone. Presenta un undici iniziale pressochè obbligato per via delle tante indisponibilità, ma lo utilizza al meglio con una disposizione tattica perfetta. Stravince il duello delle panchine con Colantuono. Voto 7,5.