Tifosi senza tessera, rischioso non separare ultras e supporter
Livorno - Una notizia apparsa sul sito Sofferenzamaranto.it pone una questione evidentemente all'ordine del giorno, negli stadi italiani e quindi anche all'Ardenza, dopo la costituzione della tessera del tifoso: in occasione di una gara, è giusto far coabitare, nello stesso settore, sostenitori di entrambe le due squadre, quando al seguito di quella che gioca in trasferta arrivano ultras che non hanno la citata tessera? Nell'articolo di Raimondo Bongini si legge: "Chi, come noi, non aveva ancora sperimentato la coabitazione promiscua in curva sud tra tifosi amaranto e ultras avversari, privi di tessera del tifoso, ha trascorso un pomeriggio con un occhio alla partita ed uno a cosa succedeva alla propria destra". Si fa un'osservazione: "Questura e Livorno calcio non possono consentire questo tipo di convivenza, a cominciare dalla prossima partita con il Padova, tra quindici giorni, ben conoscendo la rivalità che divide i sostenitori delle due squadre". E ancora: "Noi siamo dell'idea che chi non ha la tessera non debba entrare allo stadio. Ma siccome nel nostro Paese, probabilmente per garantirsi qualche centinaio di euro in più, fatta la legge trovato l'inganno, almeno si mettano le tifoserie organizzate in uno spazio che non leda la tranquillità degli altri spettatori. Perché saranno tutti bravi ragazzi, ma nel mucchio c'è sempre l'idiota pronto a lanciare il sasso e poi a tirare indietro la mano". Bongini ricorda poi quanto accade altrove ed offre una soluzione: "A Empoli, ad esempio, hanno destinato una parte della tribuna a questi sanspapier, ma mai e poi mai li si debbono mettere a ridosso del pubblico di casa, almeno finché in Italia, non verrà vissuto il calcio come un pomeriggio di sport da trascorrere insieme". Questa l'amara conclusione che si legge nell'articolo pubblicato da Sofferenzamaranto.it: "E pensare che se sono andati fiumi di soldi pubblici per progetti, tornelli, cancellate mobili e quant'altro, per ritrovarci tutti insieme, appassionatamente, ad urlarsi nelle orecchie a pochi metri di distanza... Cosa bisogna fare per conquistarsi un briciolo di civiltà...".


