La presentazione. Amaranto a Piacenza per vincere
Livorno - Per la 19esima giornata di campionato il Livorno è di scena al Garilli di Piacenza, stadio che evoca sempre ricordi piacevoli visto che sei anni fa, con i gol di Ruotolo, Melara e Lucarelli, proprio lì ottenne la matematica promozione in serie A dopo 55 anni. I precedenti fra Livorno ed emiliani sono 14 con 6 vittorie amaranto, 3 piacentine e 5 pareggi. Il Piacenza di mister Madonna occupa la 20esima posizione frutto di 3 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte. La squadra biancorossa, reduce dal pareggio esterno a Modena contro il Sassuolo, in casa ha uno score di sole 2 vittorie, una con l'Atalanta rocambolesca da 0 a 2 a 3 a 2, ben 4 pareggi e 3 sconfitte.
Il Piacenza, partito con l'obiettivo di una tranquilla salvezza, nelle prime giornate sembrava in grande difficoltà sia di gioco che di risultati, poi c'e stata un'inversione di tendenza, per poi avere di nuovo una flessione nelle ultime giornate. I biancorossi hanno nell'attacco il reparto più pericoloso, avendo in rosa Cacia, Graffiedi, Guzman e Tulli, mentre il reparto difensivo mostra delle lacune e lo evidenziano i 27 gol subiti. Gli amaranto, quindi reduci dal pareggio casalingo con il Pescara, si presenteranno al Garilli con l'obbiettivo della vittoria. Pillon dovrebbe schierare come sempre il 4-4-2- con De Lucia fra i pali, Perticone o Salviato a destra, Lambrughi a sinistra, e centrali Miglionico, Knezevic o Perticone (se il croato non dovesse farcela) e consueto centrocampo con gli esterni Sciattarella e Surraco, Iori e Luci, in attacco dovrebbe esserci il ritorno del capitano Tavano in coppia con Dionisi, per quanto riguarda la panchina ci dovrebbero essere anche i rientri di Danilevicius e Barusso.
Importante, per gli amaranto, sarà giocare concentrati ercando di garantirsi il possesso palla sfruttando molto il gioco degli esterni e magari i movimenti delle punte, sperando nel ritorno del gol di Tavano e Dionisi, quest'ultimo a secco dal 21 ottobre, e stando attenti a un Piacenza che cercherà di far punti vista la sua precaria situazione di classifica.


