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tmw / livorno / Editoriale
Più rispetto per il dragone di KlepeidaTUTTOmercatoWEB
© foto di Morini Giacomo
giovedì 10 febbraio 2011, 22:24Editoriale
di Daniele Domenici
per Amaranta.it

Più rispetto per il dragone di Klepeida

Livorno - Nel Livorno reduce da un punto in cinque partite, e zero punti nel girone di ritorno, è nato il caso Tomas Danilevicius. Il giocatore lituano unico giocatore "bandiera" del Livorno calcio, con sei anni trascorsi in maglia amaranto, lunedì sera è stato fatto accomodare in tribuna dal tecnico veneto Bepi Pillon. Tomas a Livorno ha collezionato 141 presenze con 22 gol segnati (forse un pò pochini per un attaccante) però questo giocatore ha sempre dimostrato impegno ed attaccamento alla maglia amaranto. Il lituano di Klepeida segnò il primo gol storico in Europa del Livorno calcio e ha siglato con la Lituania (dove ha un score invidiabile di 58 presenze con 19 reti) un gol alla Nazionale italiana nelle qualificazioni europee. Va inoltre ricordato che anche lo scorso anno, nel periodo più difficile del Livorno, era riuscito a tenerlo a lottare nella zona salvezza con le reti di Catania e in casa con la Sampdoria. Non meritava dunque di finire in tribuna. Lui che è sempre il primo a presentarsi ai ritiri, il primo negli allenamenti, un posto in panchina lo merita sempre, visto anche la pochezza degli altri attaccanti e la mancanza attualmente di Tavano in attacco. Danilevicius è uscito avvilito dallo stadio, lunedì, come tutti i tifosi amaranto. A giugno quasi sicuramente cambierà aria e magari tornerà a segnare come ha fatto ad Avellino ed a Grosseto, dove lo lasciavano tranquillo e dove non sentiva il "peso" della maglia che portava (a Livorno o sei un campione o è difficile giocare a calcio, ma di Protti e Lucarelli ne nascono uno ogni cinquant'anni ). Tomas, ed è un dato di fatto, è molto attaccato alla maglia amaranto e fino a giugno deve aver il rispetto che si da a un onesto lavoratore che si impegna per difendere la sua immagine e quella della società di appartenza. Il dragone merita più rispetto.