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Pillole amaranto. La maggiore difficoltà è la finalizzazione
martedì 29 marzo 2011, 22:16Calcio
di Fabrizio Bertini
per Amaranta.it

Pillole amaranto. La maggiore difficoltà è la finalizzazione

Livorno- Gli amaranto non riescono a vincere lo scontro diretto del Granillo contro una Reggina che mantiene saldi i tre punti di distacco, mentre il Torino torna con prepotenza a tallonare la zona play-off. Curiosità vuole che, con quest'ultima gara, i precedenti giocati tra le due squadre in maglia amaranto siano adesso ben ventiquattro, l'ultimo risultato collezionato dona involontariamente armonia al tabellino della statistica: si tratta infatti dell'ottavo pareggio che va ad affiancarsi alle rispettive otto vittorie conquistate per parte.
Questo pareggio è inoltre pesante per il Livorno se misurato con il metro della quantità, è il dodicesimo X stagionale, nonchè il settimo incontro terminato con il risultato di uno a uno.
Sebbene Novellino possa vantare il quarto risultato utile consecutivo, ha qualcosa di cui disperarsi perchè la squadra crea molto, aggredisce l'avversario, ma non riesce a finalizzare le molte azioni che vengono impostate. Il copione non è mutato minimamente, le partite con Grosseto e Varese sono parse sulla stessa falsariga di quella di Reggio Calabria, anche se è bene ricordare che questo campo è stato violato una sola volta in questa stagione e dunque sulla carta si può parlare di buon risultato.
La speranza di svolta è rappresentata dalla bella diagonale di Federico Dionisi per il gol del vantaggio, l'attaccante di Rieti potrebbe essersi sbloccato dal digiuno che durava da dodici giornate e potrebbe rivelarsi l'arma in più per questa ultima parte di campionato. Un pò di sano realismo non ci deve però far dimenticare che Dionisi quest'anno ha deluso comunque le aspettative se si confronta il magro bottino di 8 reti, racimolato in 31 presenze con la maglia amaranto quest'anno, con le 10 segnature raccolte in 18 incontri con la Salernitana solamente l'anno precedente. In questo incontro è comunque apparso decisivo e voglioso di riscatto: ben 4 dei 16 tiri in porta effettuati dagli amaranto appartengono a lui, di questi uno è entrato in porta e l'altro è finito sul palo.
In tutto questo bisogna ammettere che la Reggina non è certa rimasta a guardare gli avversari, ha cercato la conclusione ben 11 volte ed ha mantenuto pari possesso palla, potendo vantare una precisione nei passaggi del 56% contro il 59% del Livorno. Che. stupisce ancor di più in negativo alla luce dell'alto indice di pericolosità che riesce a registrare in questo incontro, 46%, sei punti più alto di quello ottenuto nel dominato incontro con il Grosseto e ben dieci punti percentuali in più di quello maturato dalla Reggina nel posticipo serale. 521 sono i palloni giocati, testimonianza di un centrocampo saldo capace di ottime impostazioni, il playmaker Iori è in cima alla classifica per i passaggi riusciti, ben 47, seguito da Bernardini con 41 e dal paraguiano della Reggina Montiel che ne ha realizzati 39. La difesa è finalmente salda come dimostrano le due soli reti subite nelle ultime quattro partite e nel dettaglio giganteggia la prestazione di Miglionico che ha recuperato 27 palloni e ne ha giocati in maniera positiva altri 34, classificandosi rispettivamente secondo e quarto nelle due distinte griglie statistiche. Manca solo un attacco più prolifico.
Gli amaranto sono chiamati a trasformare le buone prestazioni in risultati concreti, nella speranza che gli alti indici di pericolosità ed il numero di tiri in porta collezionati possano affiancarsi volentieri ad un numero di gol adatto alla conduzione di un incontro che possa portare a fine partita dei punti validi per la classifica e non più un'analisi di quello che poteva essere. La prossima sfida casalinga con il Modena può permettere tutto questo.