Una decisione quasi inevitabile
Livorno - Don Bosco fuori. Per ora, ma molto probabilmente ci rimarrà. La Federazione Italiana Pallacanestro ha diramato ieri la lista delle società che avranno la wild card per il nuovo campionato di sviluppo. Bruciati sul tempo pure noi, che ancora stavamo scrivendo la biografia delle pretendenti. Livorno, insomma, non c'è. Le sono avanti non solo le quattro che si sono aggiudicate un posto (Firenze, Bari, Trento e Napoli), ma pure Pavia e Rieti, prime delle escluse. Che cosa fa male? Vedere che a livello di storia cestistica Livorno non solo se la sarebbe potuta giocare, ma addirittura farsi tranquillamente beffe di piazze come Trento e Bari. A livello di storia generale però, il quale non era esattamente il requisito che la FIP chiedeva, bensì quella del club richiedente. Si dirà: ma era il Don Bosco. Ok, ma veniva tenuto conto dei risultati negli ultimi dieci anni e da quel lato la società dei Salesiani non aveva da insegnare niente. In quel periodo essa ha galleggiato in serie D e col settore giovanile, le altre pretendenti invece no e male che vada erano in serie B Dilettanti. Fosse stato Basket Livorno a chiedere la wild card sarebbe stato tutto molto diverso, visto che dal 2001 al 2009 ha disputato sei campionati in A1 e tre in Lega Due, ma il Don Bosco era l'unico sodalizio livornese ad essere società di capitali come richiesto dalla Federazione e quindi era inevitabile che fosse esso a inoltrare domanda e forse altrettanto prevedibile che fosse respinta. Il patto con Siena non è bastato. Inoltre la città non è capoluogo di regione al contrario delle quattro a cui la wild card è stata data. Per certi aspetti una decisione inevitabile, quindi. Gara finita? PalaLivorno desolatamente vuoto la domenica anche per la stagione 2011/12? Molto probabile, ma sulla carta ancora non sicuro al 100%. Entro il 30 giugno le "prescelte" dovranno presentare tutta la documentazione per essere in regola e c'è chi vocifera che qualcuna di esse (Bari e Napoli) qualche problema rischia di averlo, così come almeno una di quelle tagliate provvisoriamente fuori (Rieti). Dopo di che si passerà all'8 luglio con la sentenza definitiva in merito da parte della Federazione. E' vero, in teoria tutto potrebbe essere ancora possibile, ma che tre società saltino per aria è apparentemente una ipotesi di difficile realizzazione. Il piano di collaborazione con Siena pareva assai valido, ma per adesso non è bastato per guadagnare un posto nella terza serie. Vedremo se nei prossimi giorni si cercherà di gettare una sorta di piano B per la rinascita della pallacanestro labronica che adesso rischia veramente il definitivo saluto. Un'idea? Il saldo delle pendenze rimanenti di Basket Livorno e cercare di acquistare un titolo sportivo in una categoria la più bassa possibile, sperando che Siena non ripensi al suo progetto di collaborazione.


