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La presentazione. A Padova gara difficile ma da vincereTUTTOmercatoWEB
© foto di Giacomo Morini
lunedì 31 ottobre 2011, 21:58Calcio
di David Mosseri
per Amaranta.it

La presentazione. A Padova gara difficile ma da vincere

Livorno - Nella tredicesima giornata del campionato cadetto il Livorno affronta la difficilissima trasferta di Padova. In precedenza Padova e Livorno si sono affrontate complessivamente 26 volte con 11 vittorie amaranto, 8 pareggi e 7 successi del Padova. All’Euganeo il bilancio parla invece di 6 vittorie del Padova, 5 pareggi e 2 vittorie del Livorno. L’ultima partita a Padova coincise con l’amarissimo spareggio per accedere ai play-off dello scorso anno vinto in maniera rocambolesca dal Padova per 3 a 2. I veneti occupano al momento la quinta posizione in classifica ma, a seguito di un mercato stellare, hanno costruito un organico in grado sicuramente di ambire al salto di categoria. Il Padova non potrà schierare per infortunio Hallenius, Italiano, Marcolini, Pelizzoli, Trevisan e Succi. Mister Dal Canto schiererà quindi la squadra con il canonico schema 4-3-3 con Perin in porta, Donati, Schiavi, Legati e Renzetti in difesa, Bovo, Milanetto, Jidayi a centrocampo e Cutolo, Cacia e Jelenic in avanti. Tra i patavini è difficile non trovare un giocatore pericoloso ma su tutti sono da temere l’estro di Cutolo e la vena realizzativa di bomber Cacia. Nel Livorno salta il turno per squalifica Lambrughi e restano ai box per infortunio Knezevic, Lignani, Miglionico, Pieri e Siligardi; tornano invece a disposizione di Novellino i fondamentali Luci e Dionisi. La formazione amaranto dovrebbe essere schierata secondo il classico 4-1-4-1 come segue: Bardi in porta, Salviato, Perticone, Bernardini e Meola in difesa, Genevier centrale di centrocampo e Rampi, Luci, Schiattarella e Dionisi dietro all’unica punta Paulinho. Inutile negare la crisi nera in cui è immersa la squadra amaranto. La vittoria manca da troppo tempo e questo pesa molto, soprattutto psicologicamente. Sicuramente la sfortuna, vedi il rocambolesco pareggio di Ciofani al 93’ sabato scorso, non sta aiutando il Livorno, ma non può essere solo sfortuna. Evidentemente c’è più di qualcosa che non funziona ed occorre invertire la rotta ipso facto. Il primo a dover ritrovare il bandolo della matassa è mister Novellino. Certamente Monzon lavora duro e con serietà durante la settimana e questo dovrebbe essere il primo metro per giudicare il suo lavoro ma sappiamo che la legge del calcio è impietosa e il tecnico ha troppa esperienza per non sapere che se non si invertirà subito la rotta sarà lui il primo a salire sul banco degli imputati. E’ necessario trovare una soluzione che dia nuovo vigore alla compagine. Potrebbe rivelarsi utile in tal senso abbandonare il modulo a una punta per riproporre un più equilibrato e forse efficace 4-4-2. E’ necessario ricominciare a fare i tre punti. Spesso il Livorno sotto il profilo del gioco non ha demeritato ma ha raccolto davvero troppo poco. Quella di Padova è La Partita. Apparentemente così difficile, contro una super squadra, tra l’altro ferita nell’orgoglio dalla sconfitta appena subita a Crotone. Ma, dicevamo, solo apparentemente. Chi scrive ha la convinzione granitica che il Livorno ha dei valori e deve solo essere messo nella condizione di poterli esprimere. Si deve sbloccare e deve farlo in fretta perché la serie B è un campionato che non aspetta e non perdona.