La presentazione. A Grosseto per ricominciare bene
Livorno – Nell’anticipo della ventunesima giornata della Serie B-win il Livorno del neo tecnico Armando Madonna fa visita al Grosseto di mister Fabio Viviani. Sono undici i precedenti allo Stadio Zecchini con cinque vittorie del Grosseto, quattro pareggi e due vittorie labroniche. Sono invece ben quattro gli ex di turno: Giallombardo tra le fila del Grosseto e Filkor, Paulinho e Pieri nel Livorno. Il Grosseto ha fatto un mercato importante con l’obiettivo dichiarato di centrare i play-off e l’inquieto presidente Camilli – al fine di perseguire questo intento, ha già messo sotto contratto tre allenatori da settembre ad oggi, avendo sostituito il mister iniziale Ugolotti con Giannini che si è poi dimesso ed è stato, a sua volta, sostituito da Viviani. Nel Grosseto non vi sono giocatori qualificati e l’infermeria è svuotata. Mister Viviani schiera abitualmente la squadra con il modulo 4-3-1-2 e domani, venerdì 6 gennaio 2012 dovrebbe scendere in campo con Narciso in porta, Petras, Padella, Antei e Giallombardo in difesa, Ronaldo, Crimi, Consonni e Moretti a centrocampo e Alfageme e Sforzini in avanti.
Nel Livorno non saranno della partita gli squalificati Luci e Barone, l’influenzato Bigazzi oltre a Genevier e Perticone che sono fuori rosa perché al centro di trattative di mercato. Il nuovo mister Armando Madonna, che si trova quindi con gli uomini contati a centrocampo sembra orientato a voler schierare la squadra secondo il modulo 4-1-4-1 con i seguenti undici: Bardi in porta, Salviato, Miglionico, Knezevic e Lambrughi in difesa, Piccolo, Remedi, Filkor e Pieri a centrocampo e Berlinghieri rifinitore dietro all’unica punta Dionisi. In tutto l’ambiente amaranto c’è grande attesa per vedere come si comporterà la squadra dopo l’avvento di Madonna. Auspichiamo una prova d’orgoglio e si spera che la squadra metta in campo la grinta dovuta e proponga finalmente una precisa idea di gioco. Siamo all’anno zero dopo la rivoluzione che ha portato all’avvento di Novellino. Il nuovo allenatore in questo momento merita fiducia ma è una fiducia che necessita di essere subito ripagata dai risultati perché non si può più pensare di tornare a casa sempre a mani vuote come accaduto nel recentissimo passato.


