Mattone dopo mattone
Livorno – Ora il Livorno finalmente “gioca” la partita. Potremmo vincere o perdere in questa nostra rincorsa disperata verso una salvezza che, visti i problemi societari, assume una valenza doppia. Ma una cosa è certa: mister Madonna schiererà la squadra sempre per prevalere sull’avversario, e questo vuol dire molto. Anche come messaggio psicologico verso la squadra e l’ambiente. Si perché il 4-4-2 ultra offensivo che sta schierando il mister, attingendo finalmente a due esterni propensi più a offendere che a difendere e alle capacità di Piccolo, è una dichiarazione di intenti chiarissima. Gli amaranto non hanno fatto ancora nulla, ma quella di ieri pomeriggio è stata una vittoria purificatrice dopo tanti sabati di salutari scampagnate per le altre squadre al Picchi. Ora le cose sono cambiate. Ora anche il pubblico deve fare la sua parte, deve riempire lo stadio per spingere la squadra verso un obiettivo che è importante per il Livorno che è sopra tutto società, giocatori e divisioni di sorta. Poi un capitolo a parte lo merita Bardi, che da queste colonne non finiremo mai di elogiare. Un giovane che dimostra così tanto talento e personalità è sicuramente di passaggio dalle parti di Livorno, a meno che non si presenti davvero, come speriamo, un acquirente per la società con grandi ambizioni come le parole del grande ex Galante – indimenticato da chi scrive e invece troppo in fretta e immeritatamente liquidato da questa società – ci fanno auspicare. Con un portiere così, col ritrovato entusiasmo e, mercato permettendo, se nessuno tocca Dionisi e Paulinho, allora tutto diventa possibile per il Livorno. Sì, è possibile riuscire in una impresa, con pazienza e fiducia, mattone dopo mattone.


