La presentazione. La paura dietro le spalle
Livorno - Nell’anticipo della ventitreesima giornata del campionato cadetto il Livorno affronta la Sampdoria di mister Giuseppe Iachini reduce dalla vittoria per 2-1 sul campo del Padova di sabato scorso.
Gli ex di turno, entrambi in amaranto, sono Miglionico e Pieri. Nelle precedenti 16 sfide giocate a Genova la Sampdoria ha vinto 10 volte, 4 sono stati i pareggi e solo 2 le vittorie amaranto.
I blucerchiati, che hanno allestito uno squadrone non badando a spese durante il mercato, sono – insieme al Livorno - l’autentica delusione del campionato. La società ha già provveduto a sostituire il Mister di inizio anno Gianluca Atzori con l’esperto Iachini ma i risultati stentano comunque ad arrivare e la tifoseria è in subbuglio.
Tra i sampdoriani sicuro assente Padalino vittima di una lesione muscolare mentre il resto del gruppo è tutto a disposizione dell’allenatore. Iachini manda solitamente in campo i blucerchiati con lo schema 4-3-2-1 e domani, venerdì 20 gennaio 2012 dovrebbe schierare la squadra come segue: Romero in porta, Berardi, Gastaldello, Rossini e Castellini in difesa, Palombo, Pedro e Krsticic a centrocampo e Bertani e Juan Antonio dietro all’unica punta Pozzi.
Nel Livorno mancano gli indisponibili Dell'Agnello, Genevier, Lignani e Pieri e non sono stati convocati per scelta tecnica De Lucia, Vono, Prutsch, Russotto e Volpato.
Madonna dovrebbe riproporre lo schema 4-4-2 vincente contro il Crotone e schierare, quindi, i seguenti undici: Bardi in porta, Salviato, Miglionico, Knezevic e Lambrughi in difesa, Siligardi, Filkor, Luci e Schiattarella a centrocampo e Dionisi e Paulinho in avanti.
Per il Livorno è un impegno durissimo contro una squadra che ha fatto pochissimi punti in casa e che quindi ha bisogno di una svolta. Ma sicuramente la squadra amaranto sta pian piano assimilando gli schemi e la mentalità del nuovo Mister ed i segnali positivi – dopo i quattro punti realizzati nelle ultime due giornate - si cominciano a intravedere quindi tutto l’ambiente aspetta questa trasferta come un ulteriore conferma della rinascita della squadra e come un segno della ritrovata stabilità e continuità. L’importante è che la squadra continui ad avere una mentalità vincente e ad esprimere un gioco gagliardo perché, come disse un uomo saggio qualche anno fa, l’unica cosa di cui aver paura è la paura.


