Grosseto-Livorno, le pagelle degli amaranto
Bardi. Il migliore in campo, ieri a Grosseto, fra gli amaranto. Conserva il prezioso risultato con almeno tre interventi nel secondo tempo. Fondamentale quello su Caridi, subito dopo l’immeritato vantaggio dei maremmani ottenuto dallo stesso fantasista. Prendere subito il raddoppio avrebbe messo la parola fine alla gara. E’ una solida certezza. Voto: 7;
Salviato. Discreto primo tempo, con corsa ed attenzione. Nella ripresa soffre da matti la pressione di Caridi, non riesce mai a prenderlo e neanche a limitarlo. Voto: 5;
Bernardini. Gioca con molta attenzione e concentrazione, concedendo soltanto uno stacco pulito a Sforzini, peraltro innocuo. Voto: 6;
Knezevic. Cardine di una difesa che ha retto degnamente per tutta la partita, salvo pochi minuti successivi allo svantaggio. Voto: 6;
Pieri. Molto attivo, bravo in entrambe le fasi di competenza. Nella ripresa, con l’ingresso di Lambrughi, avanza leggermente la sua posizione ma con accortezza ed esperienza. Voto 6,5;
Siligardi. Non si vede moltissimo nel primo tempo. Nella ripresa qualcosa in più, con un bel tiro che costringe Narciso a mettere in corner con fatica e sulla conseguente battuta arriva il giusto pareggio. Voto 5,5;
Lambrughi (dal 35’ st). Mossa conservativa del neo tecnico Madonna. Nulla da segnalare. Senza voto.
Filkor. Macina palloni e gambe degli avversari. Insomma, fa quello che gli viene chiesto. Voto 6;
Remedi. Impegno, ma anche diverse incertezze e un po’ di lentezza. Perde qualche pallone di troppo ma supplisce con la grinta. Voto 6;
Paulinho (dal 8’ st). Tarda un po’ a entrare in partita e combina poco, pur dando dello spessore al reparto offensivo. Voto 5.5;
Schiattarella. Fa molto movimento in buona sincronia con Pieri. Bisognerebbe che riuscisse a migliorare la precisione, veramente scarsa, dei suoi appoggi. Voto: 5,5;
Piccolo (dal 22’ st). Madonna lo conosce, forse riuscirà ad utilizzarlo meglio del suo predecessore. Ieri non ha giocato molto. Senza voto.
Belingheri. Un po’ evanescente nella prima parte quando agisce da mezza punta, meglio quando arretra e fa il mediano. Ha il merito di inserirsi bene e di aver saputo trovare il giusto pareggio. Voto: 6;
Dionisi. Sta largo, cercando di sfruttare i pochi spazi concessi. Non ha molte occasioni, ma dà sempre la sensazione di poter fare qualcosa di buono e di essere uno dei pochi ad avere i mezzi per farlo. Voto: 6;
Madonna. Ha una bella gatta da pelare, una squadra incrinata nel morale e con certezze tattiche traballanti. Fa capire che occorre superare la paura mettendo dentro Paulinho nella ripresa. Il Livorno prende subito la rete, ma il messaggio passa ed i ragazzi non mollano, anzi forse per la prima volta danno segni di vita e trovano il pareggio. Non si accontentano, cercano la vittoria fino alla fine e la paura si trasmette agli avversari. Già solo queste poche osservazioni ci fanno capire che, forse, qualcosa è cambiato. La classifica è molto brutta, la squadra è in convalescenza, ma ci sono fondate speranze di salvare la pellaccia. Voto: 6.


