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Juve Stabia-Livorno, le pagelle degli amarantoTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
domenica 5 febbraio 2012, 09:24Calcio
di Ivano Pozzi
per Amaranta.it

Juve Stabia-Livorno, le pagelle degli amaranto

Livorno – Quando la squadra vince, i voti si alzano. Se poi vince in trasferta, e in dieci uomini, è chiaro che il giudizio complessivo non può essere che positivo. Ma con dei distinguo. Vediamoli.
Bardi. Esce un po’ goffamente sul cross di Sau riuscendo a respingerlo ma scontrandosi con Bernardini. Non riesce a riposizionarsi perfettamente e tocca soltanto il tiro di Caserta, poi ci pensa Salviato a completare la frittata. Non si scoraggia e, pur senza fare miracoli, para tutto il parabile. Voto: 6.
Salviato. Riscatta il pasticcio che combina, non riuscendo a respingere sulla riga e carambolando la palla dentro, con una prestazione susseguente di spessore. Non è tecnicamente eccelso, ma è combattivo e contribuisce alla serata epica della difesa amaranto, insuperabile Maginot nell’assalto finale delle Vespe. Voto: 6.
Sini. Esordio con i fiocchi del giovane romanista, dotato di ottimi mezzi e di personalità. Anzi, forse un po’ troppa personalità, visto che ha anche da ridire con l’arbitro che lo espelle giustamente per un’inutile e violenta entrata a centrocampo. E’ un bimbo, e ci vuole pazienza, specialmente nel suo caso, visto che è bravo. Ma ieri l’ha proprio sbucciata lasciando i compagni a sudare in dieci per un tempo sano. Voto: 5.
Bernardini. Buona la prima da ministro della difesa. Non si smarrisce, gioca in modo lineare e semplice lasciando le briciole agli avversari. Voto: 6,5.
Lambrughi. Sarà un caso, ma oggi si è liberato spesso della palla senza tergiversare. Forse l’errore di martedì sera l’ha fatto riflettere. Bravo ad arginare gli avversari prima a sinistra e poi, con l’ingresso di Meola, in mezzo alla retroguardia. Voto: 6,5.
Siligardi. Uno dei più in palla del Livorno. Freccia imprendibile a destra. Sotto le sue percussioni e rientri, i campani hanno traballato spesso. Prende due pali, e sugli sviluppi del primo Paulinho segna una rete buona come il pane che avrebbe chiuso i giochi, ma l’arbitro Cervellara di Taranto ha un altro parere e l’annulla inspiegabilmente. Entra anche nell’azione del gol di Dionisi, dimostrandosi attualmente insostituibile. Voto: 7.
Meola (dal 10’ st). Ottimo impatto sulla partita del giovane, che finora francamente non aveva impressionato. Si piazza sulla sinistra, mandando al centro Lambrughi, e non sbaglia niente. Voto: 6.
Luci. E’ tornato il capitano. Dopo un paio di battute a vuoto, timbra una prestazione alla sua altezza coprendo praticamente tutto il campo, contrastando e rilanciando. Forse è stanco, ma non si vede. Voto: 7.
Belingheri. Riscatta le ultime prestazioni da ectoplasma con una partita senza risparmio e piena della grinta che forse stava accumulando, non avendola mai sfoderata almeno in tale quantità. Voto: 6,5.
Bigazzi. Gara dai classici due volti, con un primo tempo incolore e assente ed una ripresa sugli scudi. C’entra forse il fatto di aver giocato la prima metà a sinistra, posizione a lui poco congeniale, o qualche richiamo del tecnico, fatto sta che il cecinese cresce parecchio e sfiora la rete con un bel diagonale sul lancio di Dionisi. Voto: 6.
Dionisi. Quando mette da parte l’attrezzatura da ricamo e fa sul serio è un crack, almeno per questo campionato. Oggi lo ha fatto alla grande per tutta la partita, con le perle dei due assist per il gol di Paulinho e il quasi gol di Bigazzi, e il diamante della sua rete. Voto: 7,5.
Rampi (dal 22’ st). Entra per aumentare il minutaggio di controllo della palla, essenziale in un quadro tattico di inferiorità numerica, ma ci riesce solo parzialmente perché il Livorno, a quel punto, arretra veramente troppo. Comunque dà il suo contributo. Voto: 6.
Paulinho. Sempre dentro la gara, concentrato e deciso. E’ bravissimo ad anticipare il suo marcatore per raccogliere il cross al bacio di Dionisi, controllare e bucare il portiere sul secondo palo. E’ svelto ad avventarsi sulla respinta palo-portiere e segnare il goal della sicurezza, ingiustamente annullato dal supponente Cervellera. Nel finale torna anche indietro a dare una mano. Sta diventando una sicurezza, e la doppia cifra è a pochi passi. Voto: 7.
Bernacci (dal 39’ st). Pochi minuti, non riesce a far salire i compagni perché è veramente solo ed abbandonato in avanti in una fase del gioco dove il Livorno pensava soprattutto a difendersi. Senza voto.
Madonna. Le indovina tutte, anche se come sempre è il risultato che fa la sentenza. Forse non era il caso di togliere Siligardi ma Bigazzi, fino a quel momento opaco, ma poi Bigazzi cresce e gli ha dato ragione. Anche la scelta di Belingheri invece di Filkor era criticabile a bocce ferme, ma poi il longilineo centrocampista gli ha giocato la migliore partita del campionato e gli ha dato ancora ragione. Avanti così, con la sua tranquillità. Voto: 7.