Antonio Conte profetico. Lautaro Martinez lo ha ascoltato, regalando la finale all'Argentina
Minuto 81 di Inghilterra-Argentina. Il momento in cui cambia la partita e la storia del Mondiale. Il ct Scaloni fa uscire Tagliafico e manda in campo Lautaro Martinez, con i suoi sotto 1-0. Mossa che pagherà dividenti…
Quattro minuti dopo, con l'Inghilterra asserragliata in trincea, è Enzo Fernandez a trovare il gol del pareggio, quello che riaccende la passione albiceleste e che regala quel pizzico in più (se mai ce ne fosse stato bisogno) di furore agonistico per l'ultimo decisivo assalto. Secondo minuto di recupero, Messi da destra butta dentro un cioccolatino che il Toro deve "solo" spingere dentro. Un pallone pesantissimo, che il capitano dell'Inter tratta coi guanti e trasforma nel gol che porta l'Argentina in finale.
Antonio Conte profetico, dicevamo. Poche ore prima l'ex allenatore dell'Inter aveva infatti descritto le straordinarie qualità di Lautaro Martinez. E dire che in nerazzurro avevano pure avuto screzi. Fra le lodi, anche quella riguardante il suo essere decisivo nonostante la non titolarità in questo Mondiale: "Lautaro ha capito, come Alvarez, di poter essere importante anche solo per pochi minuti". Detto, fatto. Entrato a 9 minuti dal novantesimo, ci ha impiegato pochissimo a scrivere il suo nome negli almanacchi della storia del calcio. Argentino e mondiale.






