Ma in casa si deve fare di più
Livorno - Bisogna essere onesti con noi stessi: oggi il Livorno avrebbe potuto raddrizzare una gara avviata verso il peggio solo grazie ad una giocata individuale, perché il Vicenza giocava praticamente con undici difensori non lasciando varchi. Per fortuna Dionisi da due settimane a questa parte dimostra di vedere molto meglio la porta da fuori area che non dall'interno dei sedici metri, freddando (ulteriormente, vista la temperatura dell'aria oggi) Frison con un destro chirurgico. Poi gli ultimi minuti abbastanza sterili ravvivati da una punizione di Salviato nel recupero. Domanda: due punti persi o due punti guadagnati? Visti i risultati di ieri pomeriggio, un successo contro i veneti avrebbe portato il Livorno a nove punti di vantaggio sulle quint'ultime, potendo ben ammortizzare eventuali vittorie nei recuperi di qualcuna di queste. E' invece venuto fuori un pareggio che non cambia di molto le cose, conferma che il Livorno in casa soffre enormi difficoltà e di contro gli uomini di Cagni si esprimono molto meglio lontano dal "Menti"; forse con due punti in più non ci si sarebbero scrollate di dosso tutte le paure, ma un bel calcione alla zona pericolosa lo si sarebbe dato. Invece l'1-1 del "Picchi" potrebbe essere il segnale che questa squadra rischia purtroppo di dovere soffrire quasi fino all'ultimo istante per agguantare un risultato che forse neanche il più pessimista dei tifosi si sarebbe immaginato. Comunque peccato, perché la squadra non si è mossa male, con Morosini (per quanta autonomia possa avere) potrebbe avere trovato il metronomo giusto come invece non è stato Genevier per cinque mesi, ha rimontato per l'ennesima volta dell'era Madonna uno svantaggio, ma è mancata tanto per cambiare quella cattiveria sotto porta necessaria per vincere; bene anche l'avere dato continuità almeno di striscia positiva alla vittoria di Castellamare, però in casa i tre punti sono obbligatori se si vuole risalire senza troppi patemi d'animo. Ed attenzione, perché sabato arriva un Bari che detiene il maggior numero di vittorie esterne (sette) esattamente come la capolista Sassuolo ed una in meno del Varese visto all'opera il 31 gennaio scorso. Una delle partite meno adatte per rischiare? Questa statistica sembrerebbe avallare questa considerazione, ma che soltanto tre squadre su tredici affrontate all'Ardenza siano uscite con le pive nel sacco è un dato che chi cerca punti importanti non può più ammettere.


