Livorno-Empoli, le pagelle degli Amaranto
Livorno – Voti mediamente alti dopo la brillante, e meritata, vittoria del Livorno nel derby con l’Empoli. Entriamo nel dettaglio, evidenziando l’ottimo lavoro del tecnico Nicola.
Mazzoni. Mai impensierito fino al 60esimo, il portierone labronico si fa sorprendere sul palo colpito da Pucciarelli, mentre sui due gol non può fare veramente nulla. Voto: 6 meno.
Salviato. Poco incisivo in fase offensiva, spinge poco come ci aveva abituato le prime due gare di campionato, si fa sorprendere sul primo gol empolese, facendosi saltare con troppa facilità dall’avversario. Voto: 5,5.
Lambrughi. Questa squadra è stata paragonata molto a quella dei tempi di Mazzarri e se vogliamo continuare con i paragoni, il numero 11 amaranto ricorda molto quel Richard Vanigli che fu capitano nelle storiche promozioni degli anni precedenti. Una partita impeccabile, senza sbavature e con una grinta fuori dal comune. Voto: 7.
Bernardini. Sempre pericoloso sui calci piazzati, il “Berna” forma una coppia difensiva con Lambrughi di spessore, unico difetto la concentrazione che va e viene durante la partita come nel caso dei due gol subiti con troppa facilità. Voto: 6,5.
Gemiti. Convincente anche oggi Peppe, che su quella fascia macina chilometri dimostrando un’ottima condizione fisica. Voto: 6.
Emerson. Il “Dunga” amaranto è una vera e propria diga in mezzo al campo, tutti i palloni di testa sono sua, lotta e combatte nonostante una fasciatura alla testa noiosa e soprattutto sfodera un sinistro da 30 metri imprendibile per l’estremo difensore ospite. Sicuramente il migliore in campo. Voto: 7,5.
Schiattarella. Sarebbe da dare un voto accoppiato a quello di Luci, perché i due incontristi amaranto corrono e recuperano una marea di palloni, fanno da collant fra attacco e difesa come se si fosse sempre in superiorità numerica. Voto: 6,5.
Luci. Già detto sulla nota di Schiattarella, il difetto di Luci è sempre quell’impostazione palla al piede non perfetta, perdendo troppe palle, ma i contrasti vinti e i palloni recuperati sono sicuramente il doppio. Voto: 6,5.
Siligardi. Se inizia a segnare anche su punizione, “Siligol” può diventare veramente infermabile, anche oggi una prestazione degna di nota al di là del gol, viene fermato da Dossena a metà primo tempo, serve un assist al bacio per Piccolo a metà ripresa che non viene sfruttato, la resistenza fisica forse è la sua vera pecca, essendo sostituito per la quarta volta su quattro. Voto: 7.
Piccolo. Duttile in ogni occasione di gioco, da esterno alto a seconda punta, quando punta l’avversario è devastante, gioca con la convinzione di chi sa di giocarsi il posto in qualunque momento, sfruttando le occasioni ricevute dall’infortunio di Dionisi. Gli manca solo il gol, per coronare queste gare. Voto: 6,5.
Paulinho. Parte con il freno a mano tirato, quanto meno sotto gli occhi di tutti, vista la grande mole di palloni giocati e smistati per i compagni. Un controllo di palla formidabile, il pallone sparisce per gli avversari che la maggior parte delle volte sono costretti al fallo. Trova il secondo gol stagionale, il primo su azione anticipando con classe il difensore. Voto: 7.
Bigazzi (31’ st). Una palla al bacio per il colpo di testa di Paulinho neutralizzato dall’estremo difensore empolese, il cross basso per il gol dello stesso brasiliano e un’azione personale che porta al quarto gol amaranto. Questo è stato Mirko Bigazzi in un quarto d’ora. Voto: 6,5.
Dell’Agnello (38’ st). Torna in campo a distanza di un anno dopo il brutto infortunio subito al ginocchio, per il ragazzo cresciuto nella primavera amaranto e venduto un paio di anni all’Inter, è un piacevole ritorno. Senza voto.
Remedi. Troppo poco tempo per giudicare il centrocampista che trova la seconda presenza in campionato. Senza voto.


