Il questore Cardona: "Livorno città aperta, Ardenza stadio aperto"
Livorno - "Con Roma, Livorno è l’unica altra città italiana ad essere stata definita città aperta. Ebbene, io dico, oltre alla città, anche lo stadio deve essere aperto". Così si è espresso il nuovo questore di Livorno, Marcello Cardona, che questa mattina allo stadio ardenzino Picchi ha partecipato alla prima riunione del Gos, il gruppo operativo di sicurezza, per la stagione 2012-13. Prima del via ai lavori è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Piermario Morosini, il giocatore amaranto tragicamente scomparso a Pescara nell’aprile scorso durante una partita di campionato, poi il neo questore ha salutato i giornalisti ed i componenti del Gos. Con lui, fra gli altri, il questore vicario Paolo Rossi e il responsabile dell’area tecnica amaranto Attilio Perotti.
"L’attività sportiva deve essere un qualcosa di positivo per la città", ha detto Cardona, che è anche uomo di calcio essendo stato un arbitro che ha raggiunto perfino la Serie A. "In un momento difficile come questo, poi, lo deve essere più che mai", ha aggiunto il questore. "Personalmente, da appassionato e da sportivo, auspico tutto il bene possibile ai nostri atleti e il mio augurio, per questa stagione interna del Livorno, è rivolto ai giocatori, alla società e ai livornesi". Ancora: "I sacrifici della società, ma anche degli sportivi, sono tanti e la partita deve essere un momento di gioia che faccia passare un bel pomeriggio o una bella serata. Lo stadio deve essere aperto a tutti. Non deve esserci coercizione ma partecipazione". E infine, dopo aver avuto anche belle parole per l’impianto d’Ardenza: "Noi che lavoriamo per l’ordine pubblico dobbiamo essere i primi a dare l’esempio con la prevenzione, il dialogo e la comprensione. Gli attori principali di questo fenomeno sono gli atleti che vanno in campo e le società, non certo gli operatori di pubblica sicurezza. Non ci vuole esibizionismo, non dobbiamo creare ostacoli, ma trovare la soluzione dei problemi. Però occorre anche che i tifosi rispettino le regole. Lo stadio deve essere un luogo aperto, ma tutti devono stare dentro lo stadio con rispetto e civiltà".
Al questore Cardona è stata regalata una maglia ufficiale del Livorno con il suo nome e il numero "1". A dargliela è stato il direttore dell’area tecnica amaranto Attilio Perotti: "Il desiderio di vincere sempre è quello che ha anche il nostro presidente Aldo Spinelli. La nostra squadra metterà il massimo impegno perchè ciò possa avvenire il più spesso possibile". E la chiosa: "Con l’occasione il Livorno ringrazia tutte le forze dell’ordine che svolgono il loro lavoro allo stadio nel giorno della gara ed anche nei giorni precedenti, tutti i componenti del Gos, tutti i suoi sportivi ed i tifosi".


