Sala stampa. La delusione di Nicola, la gioia di Serena
Livorno – Volto scuro, chiaramente, per Davide Nicola, allenatore del Livorno, al termine della gara persa nettamente in casa contro lo Spezia. Il tecnico non cerca giustificazioni, ma dice: “Abbiamo fatto degli errori, il risultato lo dice, ma fino a che siamo stati sotto di gol, nonostante l’inferiorità numerica, siamo stati in partita”. E poi: “Volevamo pareggiare subito, invece talvolta bisogna aspettare”. Sul perché di una simile sconfitta, con cinque gol subiti: “Il terzo gol ci ha fatto capire che non era serata, ci siamo allora disuniti e abbiamo subito tutte quelle reti”. E ancora: “Nel primo tempo, però, non mi è sembrato che la mia squadra abbia subito. Nella ripresa abbiamo perso la bussola e non siamo stati forti psicologicamente, anche se ci tengo a sottolineare che i giocatori hanno corso e lottato fino al termine della gara e questo è un segnale che io reputo positivo”. Infine una chiosa sul raduno con i giocatori che si sono stretti fra loro in mezzo al campo: “Lo facciamo spesso. Mi serve per cogliere le impressioni e le sensazioni a caldo. I dettagli li tengo per me. Posso dire che stavolta ho cercato di far capire ai ragazzi che non bisogna mai cedere emotivamente e caratterialmente, che bisogna sempre essere in grado di reagire”.
Raggiante, invece, Michele Serena, allenatore dello Spezia, che nella sala stampa dello stadio Picchi, dice: “Questa è una serata indimenticabile, semplicemente unica, abbiamo fatto la partita perfetta”. Poi si toglie anche qualche sasso dalle scarpe: “Più che sassolini, macigni. Leviamoci la polvere dalle spalle e prepariamoci a reggere l’urto quando verranno tempi di magra”. Sui tifosi e sulla piazza spezzina: “Sono felice per i cento chilometri che la nostra gente si vivrà metro dopo metro tornando a La Spezia”. E sulla gara: “Tutti bravi, nessuno escluso. Ringrazio tutti. I miei ragazzi hanno saputo interpretare la partita come meglio non potevano”.


