Viviani ad Amaranta in Tv: "Livorno ottimo ma attenzione alla fase difensiva"
Livorno - Intervenendo ad Amaranta in Tv, la trasmissione condotta dal nostro direttore Marco Ceccarini su Radiolivorno.tv e trasmessa sul digitale terrestre di Telecentro Sport, l'allenatore Mauro Viviani, già tecnico in Serie A e B alla guida di squadre come Perugia, Pisa e Sambenedettese negli anni Ottanta e Novanta, non ha avuto dubbi nell'elogiare il lavoro del suo collega Davide Nicola, alla guida tecnica del Livorno attualmente secondo in classifica nel campionato cadetto: "Quando sento dire che il lavoro di un allenatore, nell'economia di una squadra, non vale più del 15 per cento, mi viene da sorridere. La presenza di un allenatore vale, eccome, sia sotto il profilo tecnico e tattico sia sotto quello caratteriale e motivazionale". Viviani, livornese, è docente nei corsi per allenatore presso il centro tecnico federale di Coverciano e in questi giorni, in tale veste, sta tenendo delle lezioni a Bolzano in uno stage per allenatori del settore dilettantistico. Sollecitato da domande sul fatto che i giocatori amaranto sono più o meno gli stessi dello scorso campionato, Viviani ha precisato: "La trasformazione dei giocatori del Livorno è l'esempio lampante di quello che dico a proposito degli allenatori. Nicola, evidentemente, è un tecnico che sa guidare, e bene, la sua squadra. Di questo gli va dato atto". In studio c'era anche Giacomo Bartoli sempre di Amaranta.it. Dal confronto televisivo è emersa un'altra domanda, sui punti deboli e di forza della formazione livornese, cui Viviani ha così risposto: "Se l'attacco è sicuramente il punto di forza, almeno a giudicare da quanto ho visto nelle poche occasioni che ho avuto modo di seguire dal vivo il Livorno, mi pare di poter dire che la squadra abbia talvolta dei cali di concentrazione nella fase difensiva. Dico dunque non che la difesa in sé sia il punto debole del Livorno, ma che in certe occasioni, in determinate situazioni, la fase difensiva della squadra mostra delle carenze o delle ingenuità che talvolta espongono la squadra ad errori di copertura e di contenimento del gioco avversario". E la chiosa: "Però io non sono dentro lo spogliatoio del Livorno, non conosco quelle dinamiche di gruppo, quindi la mia valutazione, in questo caso, va presa più come l'analisi di un sostenitore amaranto che di un addetto ai lavori in grado di offrire una spiegazione circostanziata perché conosce l'ambiente".


