Livorno-Sassuolo, le pagelle degli Amaranto
Livorno - L’immensità della gara di ieri, con la vittoria del Livorno in rimonta sul Sassuolo, vittoria di squadra, si ripercuote sulla valutazione dei singoli, autori ognun per sé, e tutti assieme per la causa, di una prova superlativa, a compendio della quale non possono che esserci valutazioni molto alte. Ma andiamo con ordine.
Fiorillo. Battuto in avvio gara da due palloni semplicemente imprendibili, ha risposto bene, per tutto il resto della partita, alle conclusioni degli avanti del Sassuolo, evitando il terzo gol neroverde e contribuendo al raggiungimento di una vittoria a dir poco esaltante. Voto: 6,5.
Bernardini. Infilato col resto della difesa in occasione della seconda rete, una volta che Nicola ha assestato lo schema, ha reso anche lui al meglio, molto meglio, diventando fondamentale, con la sua velocità, quando c’era da difendere il vantaggio. Voto: 6,5.
Emerson. Infonde tranquillità alla difesa e si fa sentire a centrocampo. Contro il Sassuolo è uscito più volte palla al piede dall’area con un’autorevolezza disarmante. E’ il regista arretrato che ci voleva. Voto: 7.
Ceccherini. All’inizio va un po’ in affanno, specie a causa dell’avvio al fulmicotone degli ospiti, ma cambiando disposizione in campo anche lui, ieri, si è avvantaggiato. Nella ripresa ha cercato anche qualche proiezione offensiva e ha compiuto ottimi interventi sugli attaccanti neroverdi. Voto: 7.
Schiattarella. Lo spostamento all’ala lo ha trasformato e ne ha fatto una freccia nel fianco degli avversari. Anche contro il Sassuolo ha svolto il solito lavoro sporco da cui hanno tratto vantaggio sia il centrocampo che l’attacco. Voto: 7.
Salviato (dal 32’ st). Entra in campo e al primo pallone che tocca inventa l’eurogol con cui il Livorno ha superato il Sassuolo. Nel quarto d’ora che è stato in campo ha mostrato di essere ormai un giocatore di grande affidamento. Voto: 7.
Luci. Inesauribile, può dirsi il simbolo dell’incredibile rimonta contro la capolista. Semplicemente travolgente, lottatore e rifinitore al tempo stesso, è stato forse l’arma segreta con cui gli amaranto, operando sul campo le indicazioni dell’allenatore Nicola, hanno saputo rovesciare una gara che sembrava compromessa. Voto: 9.
Gentsoglou. Infaticabile, preciso, ieri pomeriggio ha iniziato con qualche titubanza, poi però è cresciuto con tutto il resto della squadra ed è diventato semplicemente maestoso. Voto: 7.
Molinelli (dal 43’ st). E’ giovane e deve ancora maturare e fare esperienza, però la stoffa c’è e si vede. Contro il Sassuolo ha giocato soltanto pochi minuti. Chissà che Nicola non lo impieghi in una delle prossime gare. Senza voto.
Gemiti. Come altri, anche lui ha mostrato qualche indecisione ad inizio match, forse a causa della pressione del Sassuolo, ma nel secondo tempo si è trasformato in un dardo lottatore. Ha devastato il lato destro della difesa ospite con una padronanza e un’efficacia incredibili. Voto: 8.
Belingheri. E’ l’uomo che unisce i reparti, che offre alle punte avanzate il supporto necessario, fa il regista quando serve, ma sa anche recuperar palloni. E tutto questo, ieri, ha fatto anche contro il Sassuolo. Voto: 6,5.
Siligardi. Lo paragonano a Recoba e non è sbagliato. Rispetto all’uruguaiano, però, ha maggiore continuità. La prima vera occasione capitatagli fra i piedi, con uno stadio Picchi in subbuglio, non l’ha sprecata, trovando l’angolo giusto per battere l’estremo sassuolese. Voto: 8.
Dionisi (dal 29’ st). Contro il Sassuolo è entrato nella fase di gara in cui il Livorno cercava di mantenere il risultato. Non era facile. Ma lui ha saputo dare alla squadra un contributo determinante, sia facendo dannare l’anima ai difensori neroverdi, sia inventando l’assist che ha dato a Salviato la palla del terzo gol. Voto: 7.
Paulinho. Ottima prestazione, intrisa di tecnica ed intensità agonistica. Oltre alla rete del pareggio, ottenuta con un bel movimento in spazi stretti, si è reso protagonista di un recupero di palla nella trequarti amaranto dopo aver corso quaranta metri a ritroso. Voto: 8,5.
Nicola. E’ un tecnico che sa leggere la partita in corsa come pochi. Contro il Sassuolo si è accorto della sofferenza sugli esterni, quindi ha messo Schiattarella sulla fascia e non ha esitato a passare alla difesa a tre, costringendo il Sassuolo, così impossibilitato a spadroneggiare sulle fasce, a cercare lo sfondamento centrale. In questo modo, grazie al fatto che la difesa guidata da Emerson non ha sofferto la parità numerica con gli avanti avversari, Nicola ha tolto l’arma in più a De Francesco. E questo capolavoro tattico, operato oltretutto con la squadra sotto di due reti, ha permesso a Nicola non solo di vincere la sfida tecnica con il suo collega ma anche di assicurare al Livorno una vittoria che, siamo certi, sarà ricordata come memorabile. Voto: 9.


