Ed ora tornare a vincere al "Picchi"
Livorno - Corsari a La Spezia, trent'anni dopo. Sperando che esattamente come tre decenni fa, espugnarla voglia dire salire al piano superiore del calcio professionistico. C'era tanto in gioco ieri nel golfo dei poeti, a cominciare dal vendicare la "manita" che Sansovini e soci rifilarono al "Picchi" durante la gara di andata, molto strana e classico esempio di come nel calcio spesso siano gli episodi a fare la differenza, rispedire al mittente le voci di crisi e dare una risposta al Verona portatosi a -1 dopo lo 0-2 di Bari e che domani dovrà dare a sua volta segnali di avere recepito il messaggio nel derby veneto casalingo contro il Padova. Non crediamo sia il caso di fare voli pindarici sul primo posto, il Sassuolo è inciampato in una giornataccia, ma ripartirà. Ha giocato una gara intelligente il Livorno, lasciando sfogare i liguri ed agendo di rimessa, rischiando chiaramente qualcosa nel corso dei primi 45', inevitabile soprattutto se si ha a che fare con una squadra che può vantare il capocannoniere della cadetteria e comunque dando la sensazione che quando gli amaranto ripartivano, potevano fare male in ogni momento. Anche la condizione atletica è parsa in progresso ed a questo proposito ci piace ricordare i quattro minuti di recupero della ripresa, nei quali lo Spezia non ha mai varcato la metà campo ed il Livorno ha fatto praticamente sparire il pallone. In ogni caso la risposta è arrivata, pur dovendo pagare dazio come capita un po' troppo spesso da qualche settimana a questa parte: Siligardi quasi non ha fatto in tempo a rientrare dopo l'infortunio di Empoli ed ecco che il ginocchio sinistro subisce una distrorsione della quale non si conosce ancora la precisa entità. Come se non bastasse, contro la Reggina non ci sarà Luca Belingheri, che ieri dopo oltre tre mesi ha ritrovato la via della rete, ma è incappato in una ammonizione che gli costerà un turno di squalifica dato che era in diffida. Tanto più che quella alle porte con i calabresi non è solo una sfida da prendere ovviamente con le molle, ma sarà fondamentale per dare continuità ed arrivare al meglio allo scontro della settimana successiva al "Bentegodi" contro l'Hellas di Mandorlini. La mancanza dei due unita alla loro imprevedibilità è una iattura vera e propria, perché i reggini difficilmente giocheranno in maniera spregiudicata rischiando di lasciare troppe praterie a Dionisi e Paulinho, risulteranno determinanti per bissare il successo di ieri pomeriggio. Molto può a questo punto la bella iniezione di autostima dopo il blitz del "Picco", un messaggio chiaro per tutte le rivali, ma al quale come dicevamo serve continuità, facendo tornare il catino dell'Ardenza ciò che era fino a poche settimane or sono, quando il Livorno era riuscito ad inanellare una serie di sei vittorie consecutive dopo il ko proprio contro il Verona.


