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Livorno-Reggina, le pagelle degli AmarantoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giacomo Morini
domenica 10 marzo 2013, 08:40Calcio
di Ivano Pozzi
per Amaranta.it

Livorno-Reggina, le pagelle degli Amaranto

Livorno – Alto e bassi per una squadra, il Livorno, che aveva la partita in pugno e se l’è lasciata sfuggire, facendosi imporre il pari all’Ardenza dalla Reggina.

Fiorillo: dura commentare. Il giovane portiere se la dimenticherà difficilmente questa stagione, caratterizzata da partite in cui riesce ad arpionare qualsiasi pallone, indipendentemente dalla forza e dall'angolazione del tiro, e partite come quella che stiamo commentando. Quattro tiri in porta dei reggini, uno parato, tre in cui la palla scivola via come una saponetta. Interventi morbidi, superficiali, supponenti. Alla fine il ragazzo aveva probabilmente le lacrime agli occhi, consapevole di essere il principale responsabile della mancata vittoria. Troppo brutto per essere vero. Se la manita di un girone fa con lo Spezia era in qualche modo scusabile (l'entrata a freddo, lo spaesamento ..), il disastro di questo pomeriggio lo è un po' meno, specialmente considerando ciò che Vincenzo ci ha fatto vedere in questi mesi. Ah, a Verona deve giocare lui, assolutamente. Si richiede una robusta scossa, ed una dimostrazione di carattere. Voto 4

Bernardini: il lancio lungo che genera la prima rete subita lo sorprende, ma il gigante si riscatta con una partita di grande impegno. Voto 6

Emerson: giganteggia come sempre, sopperendo alle carenze della mediana facendo ripartire diverse volte l'azione, uscendo dall'area con la decisione e la spavalderia del campione. Sbriga diverse rogne, ma anche lui è un po' fuori posizione e non riesce ad impedire il tap-in di Di Michele. Voto 7

Decarli: faccia tosta, il biondino. Ottima seconda da titolare, molto applicato e deciso nei contrasti, e con un buon rapporto con il pallone. Voto 6.5

Salviato: schierato esterno di centrocampo, con frequenti aiuti ai compagni della difesa, rende molto fornendo una costante spinta e scodellando diversi interessanti palloni. Ottimo quello per la rete di Paulinho. Voto 6.5

Ceccherini (dal 31° st): Nicola sente il vento cambiare, e si copre. Purtroppo servirà a poco, ma la mossa è tatticamente giusta, facendo passare lo schieramento arretrato a quattro e dando solidità: a quel punto, infatti, i reggini ci provano da fuori e, purtroppo, va loro benissimo. Voto 6

Molinelli: emergenza in mezzo, con Savvas e Luci fuori tocca al giovanissimo. Inizia col freno a mano , un po' spaesato e in carenza di intesa con i compagni, poi pian piano cresce e contribuisce positivamente. Pesano i molti palloni persi, ma la prestazione è accettabile. Voto 6 meno.

Vacca (dal 38° st): al momento che la situazione tattica della gara si rovescia, Nicola rimette in campo offensività e freschezza per tentare di vincere. Il giovanotto ci prova, inserendosi in diverse combinazioni interessanti, ma il giudizio va sospeso, almeno pr il momento. Senza voto.

Duncan: indiavolato e generosissimo. Si sdoppia, dando una grossa mano al compagno all'esordio; contrasta e riparte, sprecando pochi palloni e coprendo una grande zona del campo. Nel finale cerca anche il colpaccio, fa un paio di accelerazioni impressionanti ma non riesce a vedere la porta nel modo giusto e vincente. Voto 7

Lambrughi: meno propositivo dell'altro esterno, sta più in posizione. Prende un'ammonizione a centrocampo, purtroppo salterà Verona. Voto 6

Schiattarella: entra in partita con un po' di ritardo ma lo fa bene, interpretando un interessante ruolo di guastatore fra le linee e procurandosi il rigore del pareggio. Nella ripresa abbocca alla provocazione di un avversario, subendo un fallo e reagendo, prendendosi l'ammonizione che gli farà saltare lo snodo cruciale della stagione, venerdì prossimo al Bentegodi. Peccato. Voto 6

Dionisi: attivissimo e letale. Trasforma con freddezza il calcio di rigore che vale l'immediato pareggio, lotta generosamente e nel secondo tempo segna quello che avrebbe dovuto essere il goal della sicurezza con una saetta sul primo palo. Esce per evitare l'ammonizione fatale. Voto 7.5

Dell'Agnello (dal 22° st): generoso ma evanescente, e poco lucido nelle occasioni favorevoli. Voto 6 di stima.

Paulinho: pochi aggettivi restano per questo ragazzo, la cui importanza nei meccanismi di gioco del Livorno è evidente. Al solito enorme lavoro che svolge correndo per il campo come un ponyexpress, e facendo a sportellate con gli avversari, oggi ha accoppiato una rete bellissima, scaricando al volo in porta il bel cross di Salviato. Voto 7.5

Nicola: il Livorno è riuscito a non vincere una partita che aveva dominato, se non nel possesso palla almeno sul piano della qualità e della pericolosità. Se è vero che la giornataccia di Fiorillo è stata decisiva nel far sfumare i tre punti, è giusto anche sottolineare le lacune difensive, tipo il fatto che Gerardi tira senza alcun disturbo e che nel primo tempo la difesa è mal piazzata e lascia Di Michele libero come l'aria. Si dice che certe partite si preparano da sole, e lo scontro di Verona è una di queste: però Nicola dovrà pensare alla sostituzione di Schiattarella e di Lambrughi, e soprattutto a registrare i meccanismi mentali dei ragazzi che non devono farsi prendere da angosce e paure. Siamo davanti, la paura di non farcela deve essere una prerogativa degli scaligeri, e soprattutto del loro affabile coach. Voto 6.5