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Tre giocatori in doppia cifra, non accadeva dal 1955TUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
lunedì 11 marzo 2013, 16:02Calcio
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

Tre giocatori in doppia cifra, non accadeva dal 1955

Livorno - L'agrodolce pomeriggio di sabato, ha comunque segnato un dato storico per il Livorno Calcio, anche se diremmo più una curiosità: dopo cinquantotto anni, grazie alla doppietta di Dionisi, gli amaranto tornano ad avere tre giocatori in doppia cifra nello stesso campionato, un fatto che non accadeva dal 1955 quando vi fu la promozione dalla serie C alla serie B. Non è comunque la prima volta che accade un fatto del genere nella storia del Livorno: nel campionato 1920/21, la squadra che si piazzò al secondo posto nel campionato di Prima Categoria Toscana riuscì a portare oltre le dieci reti Mario Magnozzi (ventisette), Luigi Mazzachiodi (quattordici) e Gino Jacoponi (dodici), oltretutto sfiorando la finale scudetto a causa dei cugini del Pisa, i quali s'imposero nella finale del torneo del centro-sud. La seconda volta accadde nella serie A 1929/30 che in quella stagione vide il suo nascere. Amaranto salvi grazie ad un 14esimo posto, sopperendo alle 79 reti prese grazie anche alle 38 messe a referto da Nicola Corsetti (10), Mario Palandri (13) e di nuovo "Motorino" Magnozzi (15). Nel 1931/32 settimo posto in cadetteria nonostante le dodici marcature sempre di Corsetti, le altrettante di Amleto Miniati e le tredici di Paolo Silvestri. Miniati e Silvestri si ripetono l'anno successivo rispettivamente con quattordici e tredici, ma è grazie soprattutto alle 23 di Janos Nekadoma che il Livorno può festeggiare il ritorno in serie A. Nel già citato 1954/55, a sancire l'ascesa nella seconda serie nazionale furono decisive le 10 reti di Vito Bernardis, le 12 di Romano Taccola e le 14 di William Bronzoni. Tuttavia non rappresenta un record, dal momento che nella serie B 1935/36, furono quattro gli elementi della rosa a varcare la soglia della doppia cifra: Raggio Montanari (18), Giovanni Costanzo (16), Bruno Arcari (11) e Natale Faccenda (10); fu però una beffa, perché non fu sufficiente a raggiungere la massima serie e per un solo punto, a tutto vantaggio di Lucchese e Novara. Ad oggi si hanno Siligardi e Paulinho a 13 e Dionisi a 10, ma occhio a Luca Belingheri, dal momento che il centrocampista offensivo ha già portato in dotazione 7 centri e mancano ancora dodici partite alla fine. Insomma, dopo 77 anni il record del 1936 potrebbe essere eguagliato.