La stanchezza di Spinelli e il futuro del Livorno
Tony FainiIl presidente del Livorno sembra intenzionato a cedere la societá amaranto, ma prima vuole conservare la serie A, annuncia operazioni sul mercato di gennaio e vuole incontrare il sindaco Cosimi
Livorno - Non sono pochi, a Livorno, coloro che credono che il patron Aldo Spinelli stia per vendere la societá amaranto. E non tanto perchè in Calciopoli 2 ha girato e gira il suo nome, come confermano anche alcune telefonate intercettate dalla Polizia fra Spinelli e Luciano Moggi, al quale avrebbe chiesto di rilevare il club. Ma anche e sopratutto perchè il presidente del Livorno, questa volta, sembra più stanco di altre volte. Con tutto ciò, prima di cedere, Spinelli vuole garantire al Livorno la permanenza in serie A. E c'é da aspettarsi, in questo senso, le necessarie operazioni al calciomercato di gennaio. Spinelli sa infatti che il valore della societá, da cui dipende la possibilitá concreta di capitalizzare attraverso la cessione, é connesso all'avere o meno ottenuto la salvezza. Tanto che dice: "Il mio primo impegno per l'anno nuovo é mantenere la serie A". Con tutto ciò, Spinelli vuole incontrare il sindaco Alessandro Cosimi per chiedere un aiuto al fine di cedere il sodalizio amaranto. E nel frattempo afferma: "Sono nove anni che faccio il presidente e adesso penso che sia arrivato il momento di lasciare". E ancora: "Il calcio é in crisi, gli spettatori calano, allo stadio Picchi non riusciamo mai a superare le 10 mila unitá e devo ringraziare in particolare quelli della curva Nord che non fanno mai mancare il loro sostegno. Ma sono sempre rimasto solo, non ho mai avuto un aiuto, anche se ho sempre rispettato i miei impegni. Il Livorno é una societá sana e chi subentrerá potrá stare tranquillo". Al contempo, però, il presidente evidenzia: "Mi muoverò sul mercato per fare degli innesti che consentano a chi subentrerá di restare tranquillo". Spinelli fa comunque intendere di essere fiducioso per il proseguo del campionato ed elogia l'allenatore Giancarlo Camolese, fino a questo momento una scommessa vinta, tanto che chiosa: "Ci rafforzeremo, ma la squadra é giá buona e soprattutto é in buone mani". Per il resto, il dado ormai sembra tratto. Forse neppure gli oltre 20 milioni che il Livorno nel 2010 potrebbe avere dai diritti televisivi può convincere Spinelli a cambiare idea. (Tony Faini)
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