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Empoli-Livorno, le pagelle degli AmarantoTUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
giovedì 30 maggio 2013, 08:39Calcio
di Ivano Pozzi
per Amaranta.it

Empoli-Livorno, le pagelle degli Amaranto

Livorno – Un pareggio importante, quello di Empoli. Così i voti sono decisamente alti, per i giocatori amaranto, protagonisti ieri sera di una gara gagliarda, non facile, in cui hanno saputo sfoderare una reazione grintosa e determinata.
Mazzoni: ha un fatto personale con Saponara, gli stoppa due conclusioni pericolose nel primo tempo. Non altrettanto riesce a fare sul velenoso ex di Caserta, imbeccato dall’altro ex amaranto livornese d’adozione. C’è da dire che l’azione era partita grazie alla scivolata di Duncan. Le manone di Luca si fanno valere anche nella ripresa, sebbene per pura ordinaria amministrazione dato che l’Empoli non perviene. Voto 7,5.
Bernardini: il reparto arretrato si sente in dovere di essere all’altezza del suo perno, e quindi il ragazzone biondo gioca una gran partita. Sbuccia un solo intervento, quando nel primo tempo si fa buggerare dal 10 avversario che però spara a salve. Nella ripresa tenta anche qualche avventura in avanti. Voto 7,5.
Emerson: la perfezione è degli angeli, non degli esseri umani. Quando però si assiste a prestazioni come quella di Ramos la tentazione di usare quella parola è forte. Quando esce dall’area con la palla al piede, più che una samba si sente suonare la cavalcata delle Valchirie, e gli avversari entrano visibilmente in confusione. Ci ha offerto il numero in questione diverse volte, e le sue uscite si sono sempre concluse con qualcosa di simpatico: lanci millimetrici, punizioni conquistate e battute da Dio, chiedere a Bassi che in un’occasione si è salvato per il rotto della cuffia. Grazie di esistere, Muro. Voto 9.
Ceccherini: in linea piena con i compagni, anche se la sua giovane età gli porta in dote un po’ di concitazione insieme alla grande freschezza ed energia. Fa un gran lavoro dalla sua parte, dove spesso naviga Maccarone, e lascia pochissimo spazio. Voto 7.
Schiattarella: si annulla quasi completamente nel lavoro di contenimento, coprendo con la sua corsa inesauribile la fascia di competenza. Ottimo nei contrasti e nei recuperi, prova a far qualcosa in avanti nella ripresa visto che il Livorno avanza il baricentro. Voto 8.
Luci: sparge melassa nel settore centrale, quando la parola d’ordine del Livorno era controllare il gioco e rallentare più possibile. Anche lui cambia un po’ copione nella ripresa e raddoppia la parte, aggiungendo una grande fase offensiva, fatta di inserimenti, all’ottima fase difensiva. Voto 8.
Duncan: partito benissimo, come sempre. Prende molte responsabilità e fa girare ottimamente la palla. Ad un certo punto gli crolla un grattacielo addosso quando perde palla e innesca l’azione del vantaggio empolese. Il ragazzo ha attributi d’uranio, non si scompone, continua a pedalare a testa bassa e riceve il giusto premio. Inutile sottolineare l’importanza astrale della sua rete, ottenuta con un guizzo che infila la difesa e con una spingarda imparabile. Ha davanti una carriera di grande spessore, e se la merita tutta. Voto 8,5.
Gentsoglou: fa la sua parte nel primo tempo (vedi Luci). Nella ripresa resta più coperto per non concedere troppo spazio alle ripartenze dell’Empoli. Qualche pallone perso di troppo, ma ottima interpretazione tattica della gara. Voto 7.
Gemiti: il tedesco stavolta parte nel roster iniziale. Soffre nel primo tempo perché non può liberare la gamba nelle sue sgroppate, c’è da murare la fascia. La musica cambia nella ripresa, e vederlo partire e superare avversari su avversari è un piacere per gli occhi e per il cuore. Mette dentro diverse palle buone anche se i marcantoni empolesi riescono quasi sempre a neutralizzarle. Voto 7,5.
Belingheri: prende un’ammonizione un po’ farlocca e dovrà saltare il ritorno. E’ un peccato perché il Vichingo sembrava in leggera crescita, dopo un paio di passaggi a vuoto. Paradossalmente, dopo l’ammonizione si scioglie e gioca con maggiore leggerezza, forse perché questo coincide con il momento migliore del Livorno. Grazie del campionato che hai fatto, Luca. Voto 7.
Paulinho: tiene botta nel primo tempo ed esplode nella ripresa, quando la squadra capisce che forse è meglio sfruttarlo fronte alla porta con lanci negli spazi. Cerca e vede la porta in almeno tre occasioni, si porta dietro avversari creando spazi utili per i compagni. Dimostra il suo grande spessore in questo campionato. Voto 8.
Nicola: non è certo lui che dice alla squadra di subire per tutto il primo tempo, sicuramente avrebbe preferito un andamento diverso. L’avversario, però, è forte e in almeno due elementi anche oltremodo motivato: nei playoff i punti di vantaggio della stagione regolare sono solo un dato statistico, lo si è visto nelle due corride con il Brescia e anche stasera. Adesso il tecnico piemontese ha quattro giorni di tempo per preparare l’atto finale di questa meravigliosa stagione: abbiamo fiducia in lui e nei ragazzi, se la meritano e non costa niente. Voto 8.