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Milan, adesso è lecito crederci

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
giovedì 25 febbraio 2010, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
25.02.2010 00:00Editoriale

Minuto 92’, Ronaldinho sfonda sulla fascia destra e crossa in area l’ultimo pallone utile per vincere la partita, Borriello in rovesciata non ci arriva ma il pallone, come se fosse calamitato, arriva sul piede destro di Pato che batte Frey facendogli passare il pallone tra le gambe consegnando ai leonardiani una vittoria immeritata ma importantissima che consente al Milan di scavalcare la Roma e di portarsi a soli 4 punti dall’Inter capolista, il minimo scarto stagionale tra i neroazzurri e la prima delle inseguitrici. La gara di Firenze è stata davvero strana con un Milan scarico mentalmente ed una Fiorentina tonica che fino al minuto 80’ avrebbe meritato di portare a casa l’intera posta per la qualità del gioco svolto. Leonardo, con una mossa in stile Mourinho, ha buttato nella mischia Klaas-Jan Huntelaar che in 4 minuti ha ripagato la fiducia del mister pareggiando i conti. Sul risultato di 1 a 1, sinceramente, per come si era messa la partita, mi sarei accontentato dal pareggio anche a fronte del miracolo di Abbiati su Vargas ma c’era qualcosa ieri sera che ha tenuto tutti cuori rossoneri davanti al televisore: la speranza della beffa. Beffa che si è materializzata nel destro di Pato, fino a quel momento il peggiore in campo ma che quando calca il prato dello stadio viola è un killer che può colpire .

A meno quattro e con un Inter decimata in quel di Udine è lecito credere nella rimonta, una rimonta che potrà essere possibile solo ed esclusivamente se i ragazzi riusciranno a mettere in ogni gara il cuore, il valore in più che ha permesso di uscire per la terza volta consecutiva dal Franchi con i tre punti. Oltre al cuore però va sottolineato il coraggio di Leonardo che è stato premiato dalle scelte, in particolare la conferma di Abbiati tra i pali e l’inserimento di Huntelaar. Se da un lato c’è l’euforia di aver vinto una partita tremendamente difficile, dall’altro però, bisogna sottolineare l’aspetto mentale non entusiasmante dei rossoneri che non sono riusciti, fin da subito, ad arginare le scorribande viola ma la voglia di vincere, data dal gol del pari, ha fatto scattare il valore in più che differenzia la grande squadra: la giocata del campione. Ancora una volta, Ronaldinho si è preso il Milan sulle spalle ed ha fornito i due assist, arrivando a quota 14 in stagione, che hanno generato di due gol. L’imperativo adesso è vincere con l’Atalanta e sabato prossimo con la Roma per poi provare l’impresa al Teatro dei Sogni di Manchester contro uno United che probabilmente non avrà Ferdinand in difesa e, con questo Milan, è davvero legittimo sognare e crederci.

per Milannews.it

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