Milan, infortunio più brutto non poteva esserci. E’ stato il mercato dei rimpianti, ora chiarezza sul futuro societario
Antonio Vitiello
Perdere le ultime partite in campionato è stato difficile da digerire, l’Europa si allontana e la corsa diventa sempre più complicata. Perdere tre partite vuole dire interrompere in maniera brusca il buon cammino iniziato l’anno scorso, ma non è nulla in confronto alla prospettiva di dover perdere il miglior giocatore della rosa per tre o quattro mesi. Giacomo Bonaventura è il leader tecnico di questa squadra, l’elemento che determina di più, centrocampista e attaccante di grande affidabilità. E’ una notizia che nessuno avrebbe voluto mai leggere, quella dell’operazione e del lungo infortunio. Ora Montella dovrà pensare a sostituirlo con Deulofeu e Ocampos, proprio i due nuovi acquisti di gennaio che avrebbero dovuto dare un cambio ai titolari, si giocheranno una maglia da titolare sulla corsia sinistra del tridente rossonero. Deulofeu a Udine non è entrato benissimo in campo poi nella ripresa ha fatto vedere buone cose, mentre Ocampos arriva in condizioni fisiche accettabili per essere già impiegato contro la Samp. Da oggi si riprenderà a lavorare a Milanello per preparare la sfida, a questo punto delicatissima, contro la Sampdoria.
Tra sconfitte e infortuni, il mese di gennaio del Milan si è chiuso nel peggiore dei modi. Dall’entusiasmo di inizio mese, per il successo in Supercoppa e per la vittoria contro il Cagliari, si è passati alla depressione più profonda. In effetti non c’è da essere allegri considerando il settimo posto in classifica e le prestazioni offerte dai ragazzi di Montella, inoltre il ko di De Sciglio e Bonaventura hanno reso il quadro ancora più nero.
Ma è proprio in questi momenti che bisogna tirare fuori l’orgoglio. Serve a poco piangersi addosso, bruciare un altro anno, chiudendo fuori dall’Europa, sarebbe tragico. Per questo c’è bisogno di una grande reazione e tornare subito a fare punti, sfruttando il fattore San Siro domenica contro i blucerchiati.
La rosa è stata modificata leggermente con gli ingressi di Ocampos, Deulofeu e Storari, sono usciti Luiz Adriano, Gabriel, Niang, Ely e Vido, sostanzialmente gli equilibri sono cambiati poco. Ma era complicato fare di più con il blocco al mercato e con un budget nullo. Il patto tra Fininvest e Sino Europe Sports prevedeva perfetta parità in bilancio al termine del mese di gennaio, e così è stato. Se non ci fossero stati gli infortuni di Bonaventura e De Sciglio, le mosse sul mercato sarebbero state quasi sufficienti. E’ palese che la rosa di Montella necessitava di almeno un uomo per reparto, campioni veri ed affermati, ma senza le risorse economiche giuste non si è mosso granchè. Ora è già tempo di guardare al futuro e augurarsi che lo stallo societario con i cinesi si sblocchi per il bene del Milan.


