Due bravi ragazzi per trasformare il mercato di Gennaio in una boutique di lusso. Intanto un remind ai più distratti: solo la Juventus è stata più brava del Milan in questo decennio
Carlo Pellegatti
E’ stato un saggio mercato atteso. Saggio perché il Milan ha individuato, presto e con chiarezza, i reparti da potenziare. Obiettivi che si sono rivelati non più una opzione, ma una necessità fondamentale dopo il grave infortunio di Bonaventura. Gerard Deulofeu e Lucas Ocampos sono prospettive di Campioni, che, solo qualche anno fa, erano considerati fra i giovani più talentuosi di Spagna e del Sudamerica. “Caprice des Dieux” ha già mostrato, a Udine, sprazzi interessanti delle sue qualità di attaccante rapidissimo, coraggioso, doti unite a personalità e classe pura. Ocampos è stato frenato, nella sua ascesa, da un brutto infortunio alla caviglia, ma a Monaco ha lasciato un eccellente ricordo.
C’è curiosità, molta curiosità intorno ai due nuovi rossoneri, soprattutto perché hanno il compito di aiutare il Milan a ritornare protagonista della stagione , anche senza uno dei suoi punti di riferimento, Jack di Cuori. Una stagione che vede Montella perdere prima Montolivo, il suo centrocampista cartesiano, poi altri due titolari insostituibili, Bonaventura, fino alla fine del campionato e De Sciglio, per quasi tutto il restante inverno.
E’ stato anche un mercato “atteso”, perché le strategie sono state annunciate fin dallo scorso dicembre. Si doveva girare un film dal titolo “A Costo Zero” e Adriano Galliani ne è stato il regista. Il gruppo cinese ha infatti preferito attendere la sessione estiva per migliorare la squadra, forse ritenendo che, anche con inserimenti costosi e di qualità, sarebbe stato difficile colmare il gap con le prime della classifica . Io rimango fiducioso però perché, con un paio di vittorie, il Milan potrebbe ritornare quarto, non lontano da un posto in Champions League. Sono necessarie le vittorie, più che le parole, le previsioni e le speranze, con l’augurio soprattutto che l’allenatore milanista possa migliorare presto il rendimento dell’attacco, la spina in un fianco più dolente e doloroso di quello di Alicia Gris, splendida protagonista dell’ultimo avvincente romanzo di Zafon. Continuando a dissertare sul mercato, l’aggettivo “saggio “ non è pertinente per quanto riguarda le uscite , perché dobbiamo usare altri qualificativi, come “positivo” e “ fruttifero “. Luiz Adriano ha sgravato il bilancio da un ingaggio molto oneroso, mentre Niang potrebbe rappresentare un futuro introito di 18 milioni di euro. Certo non è stato un gennaio con i fuochi artificiali , ma agitarsi non è utile ,in questa fase particolare della storia di un Milan, in una fase di passaggio. Importante adesso che i Ragazzi tornino a vincere , recuperino punti in classifica, sempre aiutati dai tifosi, che mai come in queste ultime settimane sono stati splendidamente vicini alla squadra ,con un affetto che ricorda l’atteggiamento di quei primi anni ottanta, difficili in campo, ma emozionanti sulle tribune.
Vicini a un gruppo, dunque, che ha regalato una Coppa ,che luccica sulla bacheca di “Casa Milan “ .E’ il terzo trionfo in questo pur urfido, fino ad ora, decennio del ventunesimo secolo. Solo la Juventus ha conquistato più allori, con il Napoli e i Rossoneri in parità. Insomma un abbraccio a questo Milan, che ha alzato un trofeo. Chi oggi lo snobba e non lo invidia, non so se domani ci riuscirà


