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Il brusco calo ed una difesa sempre colpita: Montella deve invertire marcia ma gli infortuni non aiutano

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
venerdì 3 febbraio 2017, 15:30Primo Piano
autore Matteo Calcagni
03.02.2017 15:30Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Il cammino del Milan, in questa primissima parte di 2017, ha subito un brusco rallentamento dopo il ritmo sostenuto tra settembre e dicembre. Per quantificare il tutto basta guardare i numeri: i rossoneri, dalla prima alla diciassettesima di campionato, hanno portato a casa 33 punti (1.94 a partita), mentre a gennaio ne hanno conquistati 4 (1 a partita). Il calo è anche legato al valore degli avversari (Torino e Napoli), ma anche, e soprattutto, ai gol subiti. In quattro gare il Milan ha subito sei gol (1.5 a gara), contro gli 1.12 incassati nelle prime diciassette partite.

IL CALO - Il Milan di Montella ha giocato alla pari, e spesso meglio dell'avversario, anche in questo 2017, ma la differenza l'hanno fatta le disattenzioni difensive, spesso individuabili nei primi minuti di gioco. Il concetto potrebbe essere applicato anche in Coppa Italia, dove i rossoneri hanno subito una rete in avvio contro il Torino e due, entrambe nel primo tempo, contro la Juventus. Da settembre a dicembre i rossoneri hanno costruito le proprie fortune soprattutto sulla difesa, riuscendo spesso a lasciare la porta inviolata (in sei occasioni) o al massimo limitare il passivo ad una rete (altre sei occasioni).

BLACK OUT E INFORTUNI - Cos'è successo in quest'ultimo mese? I black-out sono semplicemente mentali o causati da un calo degli interpreti, non solo quelli facenti parte della retroguardia? Probabilmente la verità sta nel mezzo, tra una comprensibile frenata psicologica ed un'altra fisica. Fatto sta che questo cambio di passo ha pesato sulla classifica del Milan, ora settimo seppur con una gara da recuperare. A questo andamento si sommano poi i problemi fisici dei vari rossoneri e la vera e propria emorragia dei terzini: De Sciglio e Antonelli sono indisponibili, e lo saranno per un po', Calabria lavora per rimpinguare i numeri della panchina, mentre Montella può affidarsi ai soli Abate e Vangioni. Non un momento facile per un Diavolo che deve ripartire ed una difesa che, nonostante le assenze, deve tornare ad essere quella di fine 2016.

per Milannews.it

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