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Rigori, espulsioni, infortuni, Bacca, Pasalic, closing, Mancini: mai banale la settimana rossonera

autore
Luca Serafini
per Milannews.it
venerdì 10 febbraio 2017, 00:00Editoriale
autore Luca Serafini
10.02.2017 00:00Editoriale
Federico De Luca
Federico De Luca


Da venerdì scorso ad oggi in calendario c'erano di mezzo 2 partite
banalmente definite abbordabili e un Cda, ma questo lasso di tempo è
sembrata un'eternità. Prima la Sampdoria, compitino da svolgere senza
patemi contro un avversario privo di ambizioni di classifica,
trasformata invece in una infernale tappa dolomitica dagli errori di
Bacca, Lapadula, Zapata capitano e Paletta. Poi il Bologna, che il
signor Doveri di Volterra ha elevato a sfida storica con la prima
squadra che vince 9 contro 11 in campionato da 22 anni a questa parte.
Ringraziamo questo lanzichenecco con il fischietto, grazie alla sua
inflessibile fiscalità intermittente ha scatenato l'adrenalina di due
tifoserie depresse. Poi il Cda della società uscente che sancisce le
date di quella entrante. Esulta popolo rossonero: se non altro tra poco
getteranno la maschera questi signori XXX. Infine il dibattito su Bacca,
Pasalic e l'ipotesi futura Mancini sbandierata dal "Corriere dello
sport". Tralasciando l'iperbole mediatica che attende Dulofeu dopo le
crescenti prestazioni contro Udinese, Sampdoria e Bologna.
 
Delle partite si è già scritto. Di Bacca pure, anche se pare davvero
giunto il momento di fare una scelta per drastica che sia: o con
Lapadula o in panchina, in questo sistema di gioco e con la sua aria
sfiduciata altrimenti non serve. E' evidente che nessuno dei due
entusiasmi Montella, ma con questi dovrà fare, quindi scegliere. Di
Pasalic chiariamo un concetto calcistico, perché non ci sono ovviamente
accanimenti personali se non nella mente meschina di qualche
imbrattacesso. Molto semplicemente ci pare abbia un bagaglio assai
limitato, non contrasti con vigore, sia particolarmente lento nel
manovrare e nel leggere alcune situazioni di gioco, anche se
fortunatamente più rapido negli inserimenti. Non ha precisione al tiro
né nel passaggio, perde un numero insensato di palloni, di conseguenza
crediamo fortemente che alla sua età in Italia ce ne sarebbero una
decina i quali potrebbero vestire questa maglia con risultati migliori
(anche fermandosi a squadre di mezza classifica).

Non necessariamente
stranieri. Se Montella lo considera inamovibile, oltre che per la
modesta concorrenza interna, avrà i suoi motivi. Purtroppo Pasalic è
destinato in ogni caso ad andarsene se farà bene e quindi anche se
continuerà a fare male. A Bologna ci è parso ancora una volta poca cosa
ed è estato il peggiore dei rossoneri fino al gol, detto in tv e scritto
sui maggiori quotidiani anche non sportivi. Dopo di che, se segnerà
altri 10 gol ed esploderà, vorrà dire che ci siamo sbagliati. Ammetterlo
sarà un atto dovuto di onestà. E' un fatto però che Deulofeu le sue doti
le abbia messe in mostra subito.
 
Il "Corriere dello sport", a firma di un collega stimato come Pietro
Guadagno, ha descritto un plausibile scenario futuro secondo cui
Montella, legato a Galliani, potrebbe essere inviso a Fassone
legatissimo a Roberto Mancini. In attesa di scoprire quali siano
qualifica, mansioni e poteri dell'ex dirigente di Inter, Napoli e Juve,
potendo trattare un ipotetico ingaggio di Maldini ma non quello di
giocatori sul mercato di gennaio, di nuovo nulla di personale contro
Mancini, però Vincenzo Montella è già un capitale assoluto di questo
club, essendo il primo dopo anni ad aver conquistato il cuore dei
tifosi. Non perché sia simpatico o dichiaratamente milanista, ma perché
è stato capace di far rendere al massimo il gruppo, sia tecnicamente che
caratterialmente, arrendendosi solo di fronte a battaglie invincibili
come quelle di Honda, Luiz Adriano e qualche altra. La squadra ha anima
e corpo, pur nella sua non eccelsa qualità è riuscita a far tornare i
tifosi allo stadio. Ha vinto a Bologna suscitando una giustificata esplosione di euforia,
dimostrando di essere lagata, unita e motivata da un allenatore calato perfettamente
nella realtà attuale dei suoi ragazzi.Vale più di qualsiasi altro obiettivo rimanga in
questa stagione, al di sotto di un terzo posto così lontano. Per ora.
 

per Milannews.it

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