All'Olimpico senza otto giocatori: le assenze pesanti obbligano il Milan ad una nuova impresa
Matteo Calcagni
Lo straordinario successo al Dall'Ara, in nove contro undici, ha fatto impennare l'entusiasmo in casa rossonera, ricacciando indietro preoccupazioni e timori, come quello di mancare (per l'ennesima volta) il traguardo europeo. Il cammino è ancora lungo e, lunedì sera, il Milan affronterà la Lazio all'Olimpico: non sarà una sfida semplice, sia per il valore dell'avversario che per le problematiche legate alle assenze. Montella, infatti, dovrà rinunciare ad otto giocatori per la trasferta del "monday night".
OTTO FUORI - Oltre al lungodegente Montolivo, in vista della Lazio, il tecnico campano non avrà a disposizione Bonaventura, Antonelli, De Sciglio, Calabria, Romagnoli e gli squalificati Paletta e Kucka. Parliamo di almeno cinque titolari che costringeranno Montella a rivedere difesa e centrocampo, forte però delle recenti prestazioni offerte dalle seconde linee. A Bologna, infatti, il Diavolo è stato sorretto dalle prove coraggiose, e a tratti commoventi, dei giocatori meno impiegati: parliamo di Vangioni, Gomez, Zapata e dello stesso Poli, subentrato nella ripresa nel momento più difficile, con il Milan in nove uomini.
FORTE NELLE DIFFICOLTA' - La retroguardia anti-Lazio è pressoché obbligata e, ad oggi, sarebbe composta da Abate-Gomez-Zapata-Vangioni, ovvero i quattro che hanno terminato la gara di mercoledì al Dall'Ara. Più dubbi a centrocampo dove Montella dovrà scegliere fra Poli e Bertolacci per sostituire lo squalificato Kucka. La Lazio è certamente più attrezzata del Bologna e per il Milan sarà molto complicato centrare il successo, eppure, se l'undici rossonero dovesse replicare quello spirito, le chances di uscire vittoriosi si innalzerebbero considerevolmente. D'altronde, come l'ultima gara ci insegna, le difficoltà possono aiutare a fare scattare un decisivo surplus motivazionale.


