Da suggestioni a idee concrete: Montella vara il Milan senza centravanti puro e già studia un'evloluzione. #RoadtoClosing: il countdown è iniziato e SES ha idee chiare su mercato e allenatore
Pietro Mazzara
Più di una volta Vincenzo Montella ha fatto capire che il modulo con i tre attaccanti rapidi era nelle sue corde ed idee e se non si fosse rotto Bonaventura ad Udine, il processo di mutazione del reparto offensivo del Milan sarebbe avvenuto, forse, con qualche settimana di anticipo. Ma l’infortunio di Jack, la necessità di non deprimere oltremodo Bacca e Lapadula, ha consigliato a Montella di proseguire sulla strada tracciata da inizio stagione. Ma quell’idea, di un attacco mobile ed imprevedibile, bravo a sfruttare gli spazi e nel giocare palla a terra, era sempre li, presente e viva nella mente dell’allenatore milanista che, questa sera, la metterà in atto. La vittoria di Bologna arrivata grazie alla prova di spessore di Deulofeu come centravanti di movimento ha velocizzato la cosa. Rinunciare contemporaneamente a Bacca e Lapadula, in favore di Ocampos, non vuol dire solamente voler ripartire velocemente dopo aver recuperato palla, ma ha anche un altro aspetto tecnico-tattico che va analizzato.
Con tre giocatori tecnici come Suso, Deulofeu e Ocampos è molto più semplice giocare palla a terra e dare alla manovra offensiva una velocità maggiore rispetto a quando in mezzo all’attacco giostra una prima punta canonica, che tuttavia non riesce a far salire la squadra o a partecipare in maniera attiva e costruttiva all’azione. Il Milan, che ama giocare palla a terra, potrebbe trarne vantaggio da questa nuova situazione che potrebbe subire anche un’ulteriore evoluzione visto che Montella, ieri, ha provato anche il 4-2-3-1 con Mati Fernandez nel ruolo di trequartista alle spalle di Deulofeu. Il cileno, in quella porzione di campo, sarebbe l’ago della bilancia in questo agirebbe come centrale dei tre suggeritori dietro la punta mentre, in fase di non possesso, si abbasserebbe sulla linea dei centrocampisti a formare una linea a tre. Idee, esperimenti, prove. Tutto finalizzato ad un solo obiettivo, ovvero quello di rendere il Milan nuovamente difficilmente decriptabile dalle difese avversarie.
Tra domani e dopodomani, invece, il Milan effettuerà le pubblicazioni della convocazione dell’Assemblea dei Soci, già ufficializzata nei giorni scorsi con prima convocazione il 1° marzo e la seconda il 3 marzo. Il closing, pare evidente, si farà. Le parti hanno ormai stilato ogni dettaglio, con gli studi legali di Fininvest e SES che stanno stilando la versione finale del contratto che sancirà la cessione del Milan alla cordata cinese. I componenti della stessa, che verranno svelati al closing, metteranno le mani al massimo sul 30% a testa delle azioni del club. Il piano industriale di Sino-Europe è molto ambizioso, sia sotto l’aspetto sportivo sia sul piano commerciale, dove lo sviluppo del marchio Milan sarà primario per aumentare in maniera consistente il fatturato, il che vorrebbe dire avere più soldi in cassa anche per il mercato. Fassone e Mirabelli ripartiranno da Vincenzo Montella in panchina e cercheranno di mettergli a disposizione una rosa che, già nella prossima annata, possa guardare ad uno dei primi tre posti della classifica senza far si che tale ambizione sia solo momentanea.


