Tra infortuni e squalifiche, torna in scena il Milan B: il turnover può essere un alibi, ma anche un punto di forza
Salvatore Trovato
Montella ha definito "epica" la vittoria di Bologna. Ma oltre alla doppia inferiorità numerica (il Milan ha vinto in nove, evento che non si era mai verificato nella storia rossonera), c’è anche un altro aspetto che rende ancor più unico il successo del Dall’Ara: come evidenza La Gazzetta dello Sport, in ogni reparto (difesa, centrocampo e attacco) mancavano parecchi titolari.
MILAN B - Zapata ha giocato prima in coppia con Paletta, poi (dopo l’espulsione dell’italo-argentino) con Gomez, tandem inedito in campionato. Vangioni era alla prima uscita stagionale da titolare, Poli alla terza, ma non aveva mai agito al fianco di Pasalic. Per Deulofeu si trattava del quarto gettone in rossonero: lo spagnolo, schierato inizialmente sul binario di sinistra, si è poi spostato al centro dell’attacco, prendendo il posto del titolarissimo Bacca. Insomma, un gruppo assemblato per l’occasione, una sorta di Milan B, schierato più per necessità che per scelta. La squadra, però, ha mostrato maturità e carattere.
ALIBI O FORZA? - Domani sera, contro la Lazio, Montella non potrà far altro che affidarsi nuovamente alle seconde linee. Per tre quarti la difesa sarà diversa da quella classica, con Abate unico giocatore arrivato in doppia cifra (20 presenze). In mezzo, Bertolacci dovrebbe essere in vantaggio su Sosa. Là davanti, solito ballottaggio Bacca-Lapadula, con Deulofeu (certo del posto) che potrebbe battere entrambi, giocando da centravanti (in quel caso, spazio a Ocampos). Il turnover può essere un alibi, evidenzia la Gazzetta, oppure una forza, con giocatori più freschi e motivati (ma con meno minuti nelle gambe). Montella incrocia le dita.


