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Rosa carente e senza trequartista vero, le lamentele verso Montella sono ingenerose

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Redazione MilanNews
per Milannews.it
lunedì 13 febbraio 2017, 14:47Primo Piano
autore Redazione MilanNews
13.02.2017 14:47Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Silvio Berlusconi e un feeling mai sbocciato con Vincenzo Montella, assurdo da credere e da leggere, ma è la verità. Il patron milanista avrebbe espresso più volte il suo disappunto per il modulo utilizzato dall’allenatore del Milan e lo ha fatto anche dopo la vittoria di Doha contro la Juventus in Supercoppa dove, nelle tanti reazioni post partita, è venuta a mancare proprio quella del numero uno milanista. Un silenzio che era passato in sordina, quello di Berlusconi, perché l’eco mediatico generato dal successo numero 29 della sua gestione aveva giustamente prevalso sulle sue mancate dichiarazioni pubbliche. Ma le contestazioni che Berlusconi ha mosso a Montella sono figlie di una mentalità calcistica divenuta arcaica e che non possono e non devono intaccare il giudizio sull’operato dell’aeroplanino.

ANCORA CON IL TREQUARTISTA? - Fa quasi sorridere leggere che Berlusconi imputi a Montella il mancato utilizzo del modulo con il trequartista e le due punte. Il 4-3-1-2 è un modulo ormai passato negli archivi storici del calcio ed è di difficile attuazione senza i giusti interpreti. Il Milan di Ancelotti divenne grande e vincente con quello scacchiere tattico, è vero, ma chi ricopriva i ruoli dal centrocampo in su erano tutti top player mondiali, con una qualità fisica, tecnica e mentale neanche lontanamente paragonabile a chi, negli ultimi anni, è arrivato in rossonero a causa della chiusura dei rubinetti varata da una proprietà che ha deciso di disinvestire nel Milan.

FALSO NOVE E OFFENSIVITA’ - Montella sa bene che quello che conta è la sua idea di calcio, perché è lui che vede quotidianamente i giocatori a Milanello e sa come questi possono rendere al meglio. Giusto ascoltare le rimostranze di chi ti ha scelto, ma è altrettanto giusto e coerente dire che Berlusconi deve anche prendere atto che il calcio è cambiato, che il trequartismo puro è morto e che si può essere padroni del campo e “del giuoco” anche grazie ad una prima punta atipica, che sappia dialogare con i compagni in maniera più qualitativa rispetto ad un centravanti vecchio stampo. A tutti sarebbe piaciuto vedere un Milan diverso negli ultimi anni, con campioni trattenuti al posto che ceduti sull’altare del bilancio, a tutti sarebbe piaciuto vedere un Milan in lotta per lo scudetto e non relegato al ruolo di un Torino, di un Genoa o di una Samp qualsiasi. Ma per essere competitivi ai massimi livelli bisogna spendere e prendere grandi campioni, ma se così non è, allora poi è quasi inutile alzare il telefono e comporre il numero di Montella per lamentarsi.

per Milannews.it

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