Repubblica - Milan, campagna acquisti faraonica: l’obiettivo è chiudere il mercato a -150 milioni e rientrare in tre anni
Salvatore Trovato
Con gli acquisti di Bonucci e Biglia, il Milan si è spinto oltre quota 200 milioni. Ma come fanno i rossoneri a spendere così tanto, si chiede stamane il quotidiano La Repubblica? Lo scetticismo - si legge - è conseguenza dei travagliati mesi del "closing", ma il Milan è convinto di avere fatto bene i conti.
L’OBIETTIVO - Fassone vuole chiudere il saldo del mercato estivo a -150 milioni di euro. Per centrare l’obiettivo, però, bisogna vendere alcuni costosi esuberi (Kucka e Lapadula sono già partiti), magari provando a ottenere qualche plusvalenza. Con le cessioni di Bacca, Niang, De Sciglio e Paletta, il Milan spera di ricavare almeno 60 milioni. Così - spiega Repubblica - la rateizzazione dei pagamenti sugli acquisti porterebbe di fatto a un carico sul bilancio di 50 milioni a esercizio per i prossimi tre anni. È proprio questo l’ammontare del bond sottoscritto dal fondo Elliott per le operazioni di mercato.
FUTURO - 50 milioni è anche la cifra che il Milan prevede di ricavare dalla qualificazione alla Champions, obiettivo minimo della prossima stagione. Un’ulteriore garanzia è rappresentata dal fatto che il Cda deve approvare ogni operazione. In tal senso, Elliott fa affidamento sui manager italiani che compongono il consiglio, i quali non autorizzerebbero mosse avventate. Tra 15 mesi, poi, in caso di mancato rimborso del prestito da parte di Yonghong Li, il fondo riceverebbe in pegno un Milan formato da calciatori giovani e di valore, quindi molto più allettante per eventuali, futuri compratori


