Da Wembley 1963 all'11 maggio 2001: addio Cesarone, grande autore della storia milanista
Pietro Mazzara
La scomparsa di Cesare Maldini ha colpito in maniera violenta e inattesa il mondo del Milan. Cesarone, come lo chiamavano tutti, è stato l'uomo della storia, il primo capitano a legare il suo nome ad una grande vittoria internazionale.
C'era lui, davanti a tutti, il 23 maggio 1963 a Wembley, a guidare il Milan di Rocco nella finalissima di Coppa dei Campioni contro il Benfica. Il primo successo internazionale del Milan è legato anche alla sua figura, che possente ed educata, alzava nel cielo d'Inghilterra la prima coppa dei Campioni della storia milanista.
Di lui, poi, le generazioni recenti ricordano soprattutto due cose: il derby vinto per 6-0 l'11 maggio 2001 e le grandi imitazioni di Teo Teocoli, che hanno consegnato alla leggenda una persona di grandissimo spessore umano e sportivo.
Da allenatore è stato il grande artefice della rinascita della nazionale Under 21, con tre europei di categoria vinti consecutivamente. Bandiera e simbolo del Milan, se ne va un pezzo di storia nonché il capostipite della dinastia dei Maldini.


