L'amarezza per il sogno sfiorato e la voglia di renderlo realtà
Pietro Mazzara
Manuel Locatelli è stato ad un passo dall’effettuare il suo esordio in prima squadra. Prima le prove generali a Milanello, al fianco di Kucka, nella formazione titolare che avevano fatto pensare a tutti che fosse arrivata l’ora del regista classe ’98. Poi, il recupero in extremis di Montolivo lo ha relegato in panchina il che, di base, ci può anche stare visto che il capitano rossonero – di base – è uno dei due titolari nel cuore del centrocampo.
AMAREZZA – L’amarezza più grande per Manuel, però, è arrivata nel momento in cui Mihajlovic gli ha detto di intensificare il riscaldamento e di togliersi la tuta perché sembrava giunto il suo momento. Invece, un fastidio muscolare avvertito da Balotelli, ha fatto saltare i piani con Locatelli costretto a rimettersi la pettorina e a risedersi in panchina. Logica la delusione e l’amarezza di un ragazzo che ha toccato con mano il sogno di fare il suo esordio in Serie A, a San Siro, contro la Juventus.
C’E’ TEMPO – Ma Manuel, che è sempre stato abituato a bruciare le tappe, dovrà avere ancora qualche giorno di pazienza. Il suo primo gettone nella massima serie è pronto ad essere riscosso, perché il suo talento e la sua crescita – fisica e tecnica – sono sotto gli occhi di tutti. Mihajlovic ha già dimostrato di avere grande fiducia nei giovani di talento e Locatelli, seppur di striscio, ne è l’ennesima riprova. Manca poco, basta avere un po’ di pazienza e convertire la giusta amarezza in voglia di fare ancor meglio in allenamento per ottenere ciò che Manuel sogna da almeno due mesi.


