Tra gli ultimi baluardi a sudare la maglia
Pietro Mazzara
Nel Milan che colleziona brutte figure in sequenza, con la prestazione contro il Verona che ha squarciato ulteriormente una ferita già aperta e sanguinante, qualcosa di buono e da salvare, comunque, c’è. È l’impegno che ci mettono in campo alcuni singoli, i quali sono ben consapevoli della maglia che indossano e di come non sia ammissibile accettare certi atteggiamenti in campo che, poi, producono risultati estremamente deludenti. I giocatori in questione, che più degli altri stanno dando tutto in campo per il Milan sono Gianluigi Donnarumma e Ignazio Abate.
CUORE DI FENOMENO – Gigione è milanista vero, puro e convinto. Ogni volta che indossa la sua numero 99 colleziona un’emozione nuova e in campo da sempre tutto. Contro il Verona ha effettuato ben 10 parate sui 12 tiri che gli scaligeri hanno scagliato verso la sua porta e tutti questi interventi sono risultati decisivi, altrimenti il passivo sarebbe stato ancor maggiore. Il suo sguardo, dopo le due parate su Juanito Gomez e Romulo, era quello tipico di chi non ha intenzione di mollare, ma guardando negli occhi i suoi compagni aveva capito come la luce si fosse spenta. Nel rientrare a testa bassa negli spogliatoi, dopo la prodezza di Siligardi che ha dato i tre punti al Verona, c’era tutta l’amarezza per non aver visto in molti suoi compagni la sua stessa fame e voglia di vincere per il Milan.
UN ESEMPIO - Ignazio Abate, dal canto suo, sta attraversando un grande momento dal punto di vista fisico e in ogni gara cerca di dare il massimo. Il suo impegno, che dovrebbe fungere da esempio per il resto della squadra, a volte sembra essere troppo elevato rispetto al livello medio dei compagni. Anche contro il Verona, il terzino ha dato l’anima, provando a spingere come un dannato sulla sua corsia di appartenenza ed è uno dei pochi che sembra aver già capito quello che vuole Brocchi.


