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Chi (probabilmente) va...e chi resta: Romagnoli, crescita costante e senso d'appartenenza da nuovo leader della difesa rossonera

autore
Simone Nobilini
per Milannews.it
venerdì 27 luglio 2018, 21:00Primo Piano
autore Simone Nobilini
27.07.2018 21:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Ripartire da chi c'è, c'è stato e ci sarà. Convinto di proseguire il proprio cammino in rossonero, al di là di voce sulle questioni societarie a rendere ancor più complesso il finale della scorsa annata, e pronto a diventare sempre più punto di riferimento del Milan del presente e del futuro. Con l'eventuale addio di Leonardo Bonucci ormai alle porte, distaccato mentalmente da una realtà mai pienamente vissuta da vero leader dell'idea di nuovo corso rossonero, Alessio Romagnoli finirebbe per diventare a 360° l'uomo di punta della difesa di Rino Gattuso: migliorato sensibilmente, di anno in anno, fino a risultare l'elemento più affidabile della linea difensiva milanista, attendendo un possibile, nuovo compagno di reparto con cui far coppia nella nuova annata al via.

CRESCITA NOTEVOLE - Perfetto o quasi. All'interno dell'ultima stagione, in cui insieme a Bonucci è riuscito gara dopo gara a costruire una coppia sempre più affidabile, gli unici errori da matita rossa per Romagnoli sono arrivati ad inizio stagione, tra il cambio di gioco sbagliato a favorire il momentaneo pareggio di Lasagna contro l'Udinese e l'espulsione rimediata a Benevento. Dall'arrivo di Gattuso in poi, soprattutto, il centrale classe '95 si è rivelato sostanzialmente impeccabile in tutte le gare giocate, segnando anche il rigore decisivo per portare il Milan in finale di Coppa Italia: affidabilità totale capace di cancellare le (poche) voci su una possibile involuzione dopo un avvio di stagione non semplice, per un patrimonio blindato dal club di via Aldo Rossi sino al 2022.

CONVINZIONE TOTALE - Quella che Romagnoli ha sempre mostrato nel voler restare al Milan, con grande (e sempre più raro) senso di appartenenza, indipendentemente dai momenti più o meno positivi vissuti dentro e fuori dal campo dalla società rossonera: accordo trovato da tempo per il rinnovo, formalizzato ad inizio giugno, e voglia di riportare il Milan ad alti livelli. Traguardo che il centrale classe '95 dovrà, presumibilmente, tentare di raggiungere senza un compagno di reparto importante ma non insostituibile, spinto dalla voglia di ritrovare un passato tutt'altro che remoto, con la possibilità di trovare in Caldara il tassello giusto per un pacchetto di centrali difensivi misto gioventù ed esperienza (Musacchio-Zapata). In cui il leader tecnico e qualitativo, in un modo o nell'altro, sarà proprio Alessio Romagnoli: uomo cui forse, attendendo le decisioni di Rino Gattuso, affidare la fascia da capitano sarebbe scelta  tutt'altro che avventata.

per Milannews.it

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