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La P2 Paquetà-Piatek fa sognare grazie anche a Donnarumma e alla lezione di Gattuso

12.02.2019 00:00 di Alberto Cerruti    per milannews.it   articolo letto 1092 volte
La P2 Paquetà-Piatek fa sognare grazie anche a Donnarumma e alla lezione di Gattuso

Aspettiamo a dire che il Milan arriverà al quarto posto. Ricordando le difficoltà iniziali, quando buona parte dei tifosi contestava Gattuso, possiamo però dire che questo nuovo Milan merita il quarto posto. Molte cose sono cambiate dalle prime giornate, quando Donnarumma incassava sempre almeno un gol a partita e la squadra faticava a decollare. La svolta è arrivata con la coppia Paquetà-Piatek, la nuova P2 rossonera che sembra giocare da sempre con la maglia del Milan. Il brasiliano ha dato subito ragione a Leonardo che lo ha fortemente voluto e il suo gol contro il Cagliari a San Siro, bellissimo per tempismo e precisione, sarà soltanto il primo di una lunga serie, specie se in futuro giocherà più vicino alla porta, alle spalle e non alla sinistra di Piatek. Ma per adesso sono dettagli, perché quello che conta di più è la freddezza con cui il nuovo centravanti polacco ha preso il posto di Higuain, senza avvertire la pressione di dover sostituire il più famoso centravanti argentino. Nessuna altra squadra in serie A è riuscita a inserire due uomini così importanti e decisivi nel mercato di gennaio, mai come in questo caso di riparazione per il Milan, specie pensando alla fragilità caratteriale di Higuain. 

Nemmeno questa nuova P2, però, potrebbe far decollare il Milan verso il quarto posto, se dietro non fosse tornato il miglior Donnarumma, quello straordinario talento che Mihajlovic ebbe il coraggio di lanciare in serie A ad appena 16 anni. Tra due lunedì Donnarumma ne compirà 20 e mai come in questa seconda parte della stagione ha convinto anche gli scettici che è lui il degno erede di Buffon. Determinante a Roma e anche contro il Cagliari, Donnarumma non figura nel tabellino dei marcatori ma è come se ci fosse, perché senza le sue prodezze la classifica del Milan probabilmente sarebbe diversa. 

E poi bisogna sottolineare i meriti di Gattuso, che non si è mai abbattuto nei momenti difficili, come non si esalta adesso che la squadra sta finalmente convincendo tutti. Un altro, al suo posto, avrebbe esaltato il 3-0 contro il Cagliari e magarsi si sarebbe tolto anche qualche sassolino dalle scarpe, ricordando i mugugni di San Siro e le anonime accuse sui social. Invece Gattuso ha ricordato che il Milan è stato anche fortunato e deve ancora migliorare. Ecco, soltanto così il Milan può crescere, con la stessa tattica vincente di Capello che non era mai contento, nemmeno dopo le giornate migliori. Poi, come sempre, saranno i risultati a determinare il futuro di Gattuso, ma intanto la crescita della squadra è parallela alla sua come allenatore. E quindi, guardando avanti,il consiglio tanto caro a Leonardo è chiaro: piedi per terra e pedalare. Come non faceva Higuain. E come invece stanno facendo benissimo Paquetà, Piatek e Donnarumma, i tre Re Magi del Milan che dovranno portare oro, incenso e Champions


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