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Tre dietro, la squadra acquisisce sicurezza e i giocatori tornano a sorridere: Pioli guida il Milan fuori dalla crisiTUTTOmercatoWEB
© foto di © DANIELE MASCOLO
mercoledì 15 febbraio 2023, 20:00Primo Piano
di Manuel Del Vecchio
per Milannews.it

Tre dietro, la squadra acquisisce sicurezza e i giocatori tornano a sorridere: Pioli guida il Milan fuori dalla crisi

Per alcuni è stato un cambiamento tardivo, per altri non necessario, per altri ancora diverso da quello che ci si aspettava, ma il passaggio ad una linea difensiva a tre ha ridato almeno un po' di serenità e di unità di squadra ad un Milan maledettamente irriconoscibile. Difficile spiegarsi il blackout di gennaio, un po' più facile dare qualche merito a Pioli e ai suoi ragazzi per la vittoria di ieri sera. 

Il MIlan, che mancava dal 2014 nella fase ad eliminazione diretta di Champions League, ha accettato di affrontare uomo contro uomo il Tottenham (seppur rimaneggiato) di Antonio Conte. Non siamo ancora ai livelli alti, molto alti, a cui siamo stati abituati negli ultimi anni ma i rossoneri sono riusciti ad onorare l'impegno, e il fantastico supporto di San Siro, con una prestazione onorevole e una vittoria che in questo periodo vale tantissimo. Pioli batte finalmente una squadra inglese e guida per mano, con l'appoggio dei suoi ragazzi, la squadra verso l'uscita del tunnel.

Lo fa passando ad tre dietro, in antitesi con quello che dice la storia del Milan e facendo storcere il naso a qualche tifoso, ma la squadra era così impaurita e smarrita che era troppo importante riuscire a trovare solidità difensiva. Lo conferma anche Sandro Tonali, che ha parlato così a Sky nel post partita della sfida contro il Tottenham: “In un momento in cui, non parlo di oggi, un tiro ti può rompere essendo così fragili, ti può devastare… La difesa a tre ti dà più sicurezza e per noi è importante in questo momento sapere di non subite gol, di subire pochi tiri… Abbiamo visto col Sassuolo dopo aver subito il primo tiro è andato tutto male. Sappiamo che abbiamo sempre l’uomo in più. Sono movimenti diversi, il sapere di avere sempre un uomo in più in mezzo alla tua difesa ti aiuta e ti concede qualcosa in più nell’uscire in avanti in pressioni. Le uscite sono diverse, sono in avanti piuttosto che all’indietro, e hai sicurezza in più”.

Le modifiche al sistema sono ovviamente solo una parte di questo cambio di rotta, che va cercato anche nell'atteggiamento della squadra: non è ancora il Milan "macchina da pressing", che si ritrova con i centrali sulla trequarti avversaria per riconquistare il possesso, ma è un Milan di nuovo squadra, in cui i giocatori si aiutano l'un l'altro e danno il 101% in ogni situazione, evitando atteggiamenti superificiali e di sufficienza. Dopo il derby, affrontato con un atteggiamento rinunciatario che non ha soddisfatto nessuno, i rossoneri sono cresciuti e hanno fatto capolino dall'abisso che si erano scavati da soli. C'è ampio margine di miglioramento in tantissime cose, a partire dalla qualità tecnica delle giocate offensive, ma dopo un mese di gennaio che aveva minato ogni tipo di certezza una gara umile e di personalità come quella di ieri è grasso che cola, linfa vitale per un gruppo che deve riscoprirsi forte. 

Contro ogni voce fantasiosa e rumor discutibile tutti i giocatori, contro il Torino ma soprattutto contro il Tottenham, hanno dimostrato di essere squadra e soprattutto di essere con l'allenatore. Pioli magari avrà capito in ritardo di dover correre ai ripari, ma la sterzata avvertita nelle ultime settimane è concreta. Ora vietato abbassare la guardia e pensare di essere fuori. Anche se il mister ieri sera ha voluto infondere tranquillità e serenità: "Per nostra mentalità vogliamo essere intensi, abbiamo provato ad essere aggressivi. Abbiamo accettato tanti duelli. Ci piace giocare così e a certi livelli devi giocare questo tipo di calcio. Abbiamo avuto una pausa per le nostre qualità. I giocatori sono tornati finalmente a sorridere e a giiocare con più leggerezza dopo le pressioni che ci eravamo creati: ci siamo un pochino abbattuti quando le cose non ci sono riuscite, la squadra ora sta sicuramente meglio e torneremo a giocare un calcio che mi piace. Per me il Milan è guarito per quello che vedo negli allenamenti". Sarà fondamentale, già dalla sfida di Monza di sabato, aumentare i giri ed avvicinarsi alla vera identità della squadra.

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