Milan, adesso hai sostituito Kessie: Ruben Loftus-Cheek è la diga che mancava
Il centrocampo è la zona più delicata nell’economia del gioco di una squadra, sia in fase di possesso che in quella di non possesso e, ovviamente, nelle transizioni positive e negative. Dopo aver vinto uno scudetto nel quale sul campo il Diavolo ha potuto permettersi un controllo ed una gestione con forti apici assolutisti, non è un caso che la stagione appena conclusa abbia visto il Milan fare una fatica tremenda. Non solo a fare risultati, ma proprio a tenere il campo. L’addio di Franck Kessiè non era stato seguito dall’arrivo di un centrocampista che potesse garantire la stessa prestanza fisica e di reggere il reparto come sa fare l’ivoriano.
CHI È RUBEN LOFTUS-CHEEK
Ruben Loftus-Cheek nasce a Londra il 23 gennaio 1996, fa tutta la trafila nell’Academy del Chelsea, per poi esordirvi a 19 anni, contro il Manchester City. Nasce centrocampista di rottura, i suoi compiti in campo sono prettamente difensivi. Garantisce equilibrio, forza fisica e centimetri nel gioco aereo e ha dalla sua parte una duttilità, figlia di una notevole intelligenza calcistica, che è sempre tornata utile ai suoi allenatori. Dopo un paio di prestiti (Crystal Palace nel 2017-18 e Fulham 2020-21), anche a seguito di un infortunio grave come la lacerazione del tendine d’Achille e la conseguente necessità di ritrovare minutaggio, impiego e fiducia, il gigante inglese è tornato abbondantemente ai suoi livelli. Un giocatore che non ha ancora assaggiato la Serie A, ma che è stato allenato da Mourinho, da Conte e da Sarri. Probabilmente dovrà ambientarsi un attimo nel nostro calcio, ma un’infarinatura dovrebbe già averla.
NUMERI E ASPETTATIVE
Non sono i gol e assist realizzati a far percepire il valore che ha Loftus-Cheek in campo, ma basti ricordare che nella sua stagione più prolifica, sotto la guida di Maurizio Sarri, ha messo insieme 10 gol e 5 assist in 40 uscite stagionali. Un’anomalia nella sua carriera, come lo è stato il Sarriball, ma che ha evidenziato come le caratteristiche del londinese non si limitassero ad essere quelle di un mero e semplice interditore. Con la presenza di Loftus-Cheek nella mediana rossonera si è sicuri che in quanto a personalità, esperienza ed intelligenza calcistica il centrocampo si sia rafforzato. Magari al punto tale da far sì che il buco di Kessiè venga definitivamente colmato, un anno dopo.
di Luca Vendrame


