AAA centravanti cercasi: Alvaro Morata, il profilo d’esperienza per il progetto Milan
Il reparto avanzato del Milan, che ha già vissuto l’addio di Zlatan Ibrahimovic, è prossimo a vivere quello di Divock Origi (esubero in uscita, proposto in Premier League, clicca QUI) ed è lampante come ci sia la necessità di intervenire con urgenza e con sostanza, perché Giroud l’anno prossimo avrà un anno in più (andando verso i 38) e non potrà reggere un’altra stagione come quella conclusa da poco. Serve ringiovanire il reparto, ma, soprattutto, serve renderlo affidabile nella sua totalità. Ecco, dunque, che tra i nomi sui quali si è manifestato l’interesse della dirigenza rossonera vi è anche quello di Alvaro Morata, accostato non per la prima volta al club di via Aldo Rossi.
CHI È ALVARO MORATA
Alvaro Morata non è un nome nuovo, già lo conosciamo. Nato a Madrid il 23 ottobre 1992, la punta spagnola ha vestito la maglia di Real Madrid, Juventus, Chelsea e Atletico Madrid. Con fortune alterne, come ben ricordiamo, ma in grado di lasciare un segno, specialmente nei momenti in cui contava di più. Molto dotato dal punto di vista tecnico e fisico, è abile e pericoloso nel gioco aereo. I dubbi su di lui, nel corso della carriera, sono derivati dall’interpretazione che ha del ruolo e sulla sua freddezza sotto porta. Infatti, molti detrattori dello spagnolo non lo ritengono all’altezza di un top team e il discorso finisce lì, ma diverse critiche riguardanti l’ex numero 9 della Juve contestano un impiego, quello dello spagnolo, tipico delle prime punte, quando, a loro dire, una prima punta non lo sarebbe. Al netto del fatto che non sappiamo come giocherebbe il Milan di Pioli con Morata centravanti, tra idee di gioco, movimenti senza palla e a supporto dell’azione offensiva, una cosa si può riconoscere allo spagnolo, a prescindere dalla natura del suo impiego: in Europa, specialmente alla Juventus, nei momenti topici spesso e volentieri la metteva dentro lui. Un giocatore da big match, da appuntamenti importanti. Partite da dentro o fuori, di quelle che il Milan ha inseguito per quasi un decennio.
NUMERI E ASPETTATIVE
Attaccante da 195 gol in carriera, nell’ultimo campionato è sceso in campo in 36 partite, totalizzando 1.906 minuti giocati e realizzando 13 gol. Considerando che sia partito dalla panchina in 13 occasioni e in altre 20 sia stato sostituito, la media di 1 gol ogni 147 minuti giocati è molto migliore di quanto sembrerebbe da solo il dato delle 13 marcature. Un dato in netta ripresa rispetto alla media gol nel biennio con Allegri (1 gol ogni 257’ due stagioni fa e ogni 183’ quella precedente). Resta da capire se Morata arriverebbe per alternarsi a Giroud o per togliergli il posto da titolare, ma tra vari pro e contro sul profilo del 31enne madrileno, il suo profilo è quello che meglio raccorda esperienza internazionale e una buona capacità a giocare con la squadra in rapporto al costo del giocatore.
di Luca Vendrame


