Calcio di luglio, che bisogno c'è di fare polemica? Milan work in progress, ma con serietà e fiducia
Calcio di luglio e agosto, inutile oppure indicativo? Ci sono campanelli d'allarme o è importante prendere solo quanto c'è stato di buono? È un po' un mantra che accompagna tutte le estati e che regola l'umore del tifoso nel periodo di poco precedente alla ripresa del campionato.
Il popolo social, (è sempre bene ricordare di quanto sia una bolla che fa storia a sé, per quanto rumorosa) ha già iniziato a storcere il naso (eufemismo) per le tre sconfitte in terra statunitense arrivate contro Real Madrid, Juventus (ai rigori) e Barcellona. Se da una parte chi di dovere prenda atto di eventuali situazioni, soprattutto per quanto riguarda la transizione difensiva, da correggere, dall'altro lato è anche importante capire con che spirito vengono affrontate queste partite.
Innanzitutto arrivano in un momento in cui i primi carichi pesanti iniziano a farsi sentire, rendendo le gambe poco fluide e spigliate: si sono viste differenze tra la prima e l'ultima partita della tournée. Poi sono appunto amichevoli: vanno prese per quello che sono. È importante comunque non minimizzare nessun tipo di segnale negativo che arriva dalla squadra: a differenza delle imbarazzanti uscite post mondiale, prima della ripresa a Salerno, qui non c'è nessuna spia lampeggiante e rumorosa. È importante poi capire anche quali sono le richieste del mister e su che concetti si sta lavorando in allenamento per capire che tipo di progressi si stanno facendo.
Contro il Barcellona ad esempio abbiamo visto un posizionamento abbastanza inedito quando si è in possesso di palla nella metà campo avversaria: Theo e Pulisic larghissimi sugli esterni per allargare il campo, Florenzi dentro il campo per occupare lo spazio di Loftus-Cheek, scivolato in avanti quasi come una seconda punta e come punto d'appoggio per Giroud e Pulisic per sviluppare l'azione anche sul lato destro del campo. In tutto questo Leao gravita nel mezzo spazio di sinistra vicino a Giroud e Reijnders è sulla linea dei mediani "protetto" da Krunic e pronto a ricevere per far ripartire il giro palla se non dovessero esserci sbocchi.
È solo una delle tante situazioni nuove provate da Pioli, che pian piano sta scoprendo i giocatori di talento che la dirigenza gli ha messo a disposizione con i tempi giusti. È importante quindi avvicinarsi a questo tipo di incontri con la curiosità e la leggerezza giusta, avanzando poche pretese: non fare figuracce, e ci siamo, e limitare al massimo gli infortuni; su Calabria e Messias avremo aggiornamenti nei prossimi giorni.
Pioli poi avrà ancora altro lavoro da fare, visto che alla ripresa degli allenamenti a Milanello troverà due volti nuovi: Chukwueze e Musah. C'è tanto su cui lavorare e tanto da provare, ovviamente avendo sempre in testa che tra 18 giorni inizia la Serie A e l'avvio che aspetta i rossoneri è tutt'altro che in discesa. Ci dovrà essere quindi particolare attenzione anche alla sostanza e non solo alla forma, ma è altrettanto importante che il popolo milanista sia al fianco del mister e dei ragazzi: nel mondo reale il trend premia comunque dirigenza e squadra come dimostrano i 41mila e 500 abbonamenti venduti per la prossima stagione.
Rimanendo con i piedi per terra, senza proclami ma anche senza ansie, ci sono tutti gli elementi per una stagione che può essere instradata su un percorso virtuoso e positivo.


